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Deep learning nel futuro dell’editing fotografico

La software house Adobe, in collaborazione con un team della University of Berkeley, ha realizzato un sistema innovativo per l'editing delle immagini.

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Gli strumenti e i software dedicati all’editing delle immagini mettono oggi a disposizione funzionalità tali da non richiedere particolari competenze per apportare modifiche di base. Persino tra le applicazioni mobile si possono trovare tool in grado di migliorare l’aspetto di una fotografia in pochi e semplici passaggi. Le cose cambiano però quando si parla di modifiche selettive, focalizzate su una sola porzione dell’immagine o su un oggetto in particolare. Presto l’IA accorrerà in aiuto degli utenti.

È quanto auspica Adobe, sviluppatore noto per programmi come Photoshop e Lightroom, che in collaborazione con un team di ricerca della University of Berkeley ha firmato e pubblicato una documentazione chiamata “Generative Visual Manipulation on the Natural Image Manifold”. Al suo interno viene illustrato un metodo che, basandosi su un sistema di deep learning, è in grado di effettuare l’editing in modo intelligente, identificando la natura degli oggetti (o dei soggetti) raffigurati e intervenendo in maniera mirata, senza stravolgerne le proporzioni e senza comprometterne l’aspetto. Il risultato è quello spiegato nel video seguente.

L’utente può utilizzare il tool per cambiare il colore ad un oggetto in maniera uniforme e credibile (“coloring”), per disegnare letteralmente i tratti essenziali delle modifiche da apportare con un pennello (“sketching”) oppure trasformando un oggetto in un altro (“warping”). Si può anche partire da un foglio bianco e ottenere un’immagine realistica in pochi secondi, del tutto indistinguibile da una vera e propria fotografia. L’esempio di seguito mostra come generare un panorama montuoso tracciando tre semplici linee: una verde per il prato, una a punta per la cima e una blu per il cielo.

Un esempio contenuto nella documentazione Generative Visual Manipulation on the Natural Image Manifold

Un esempio contenuto nella documentazione “Generative Visual Manipulation on the Natural Image Manifold”

Al momento non è chiaro se il tool verrà integrato nelle future versioni di Photoshop. Il codice è comunque stato reso accessibile per gli interessati sulle pagine della piattaforma GitHub.

Immagine: Ken Wolter • Notizie su:
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