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Maker Faire, l’energia dei maker

Mancano pochi giorni all'inizio della Maker Faire di Roma, dove il futuro diventa non solo un obiettivo, ma anche un modello di crescita e di sviluppo.

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L’edizione romana della Maker Faire “The european edition” sta per cominciare: avrà luogo nella capitale tra il 14 e il 16 ottobre alla Fiera di Roma, con 6 padiglioni e 100 mila metri quadri occupati per mettere in mostra il meglio dell’innovazione e degli innovatori. La Maker Faire è infatti anche questo: non soltanto una vetrina di novità, ma anche la presentazione di un modello. In vetrina non ci sono dunque soltanto oggetti e servizi, ma anche gli innovatori e le idee da cui nascono le realizzazioni.

Maker Faire Rome 2016

«Il più importnate spettacolo al mondo sull’innovazione», raccontato attraverso «un evento family-friendly […] che celebra la cultura del “fai da te”». Nutrendosi dei principi che sono alla base del mondo dei “makers”, insomma, quella che si vuole realizzare è una grande esposizione incentrata su un nuovo tipo di cultura che prevede un approccio proattivo alla tecnologia: non soltanto per fruirne, ma per farla propria, prendervi parte, interagire, fino a sporcarsi le mani per piegarla alle proprie specifiche necessità. La tecnologia non è fine ma strumento e la Maker Faire vuol tentare di raccontare a chiunque quanto tali opportunità siano accessibili, a basso costo e alla portata di tutti.

Saranno 700 i progetti esposti e centinaia le conferenze, i seminari ed i workshop formativi previsti: i temi affrontati vanno dalla domotica alla robotica, passando per droni (con la presenza di una grande uccelliera progettata allo scopo) e stampa 3D, IoT e industria 4.0, il tutto nell’ottica di un particolare modo di pensare a quella che è l’innovazione e il rapporto tra uomo e tecnologia.

Per i visitatori Maker Faire Rome è l’unica occasione di interagire – in anteprima – con le innovazioni che cambieranno in meglio la nostra vita mentre per maker, imprenditori (o aspiranti tali) e artigiani digitali è il momento per confrontarsi con realtà internazionali affermate, che hanno scelto l’evento come piattaforma di lancio per i loro prodotti e le loro innovazioni.

L’evento è curato da Riccardo Luna e Massimo Banzi tramite l’organizzazione della Camera di Commercio di Roma e la collaborazione della Regione Lazio. Tra i main sponsor dell’edizione 2016 si annoverano nomi quali Eni, Intel e DWS. E se è nei maker che si cerca l’energia per promuovere l’innovazione verso il futuro, è proprio il mondo dell’energia ad ispirare il maggior sprone verso la ricerca e il cambiamento.

Eni e l’energia dei maker

La Maker Faire Rome è la celebrazione dell’impegno di chi “ci prova” in tutti i campi, con la convinzione che l’innovazione è, prima di tutto, un grande sforzo collettivo di sperimentazione e di costruzione del futuro. La manifestazione vuole dare visibilità all’energia di chi intraprende, grazie alla sua creatività, un proprio percorso imprenditoriale e che vuole condividere il risultato dei propri sforzi

Il percorso che Eni intraprende con la Maker Faire è denso di significato poiché incentrato proprio sull’energia che il modello “maker” sprigiona: il cane a sei zampe ha dimostrato come l’affondare le mani nella tecnologia possa esprimere nuove opportunità, aumentando esponenzialmente il valore dei propri asset. Un percorso iniziato con l’altissima efficienza del Green Data Center, proseguito con la realtà aumentata del progetto Cave e oggi pronto ad affrontare le nuove frontiere dell’energia con pannelli solari organici e concentratori solari luminescenti.

L’avvicinamento alla Maker Faire è stato scandito dall’azienda di S.Donato Milanese con l’evento WeMake nel quale il significato di questa partecipazione vuole assumere in sé: il credo nell’innovazione va oltre le semplici necessità dell’immediato, sposandone i principi all’interno di una visione olistica di futuro, di crescita e di identità aziendale.

Il futuro dell’energia passa per forza di cose proprio attraverso l’innovazione. Questo perché si va verso nuovi modelli di consumo e di sviluppo, ma il balzo evolutivo non può prescindere da una rivoluzione nel modo in cui l’energia viene prodotta, stoccata e consumata. Non è soltanto questione di sostenibilità, benché tale aspetto sia ormai centrale in ogni progettualità, ma soprattutto di efficienza e di capacità produttiva. La transizione verso nuovi modelli sarà progressiva e dovrà passare attraverso nuove idee, importanti investimenti e grande capacità di proiettare sulla ricerca di oggi le necessità di domani. La presenza di Eni alla Maker Faire assume dunque un prestigio e un’importanza particolari, focalizzando l’attenzione dei visitatori sul ruolo fondamentale che ognuno può ricoprire in questa strada che porta dai modelli carboniferi del passato all’impronta “green” del futuro.

Per Eni le rinnovabili sono il futuro dell’energia, la chiave che aprirà una nuova epoca energetica. Queste risorse non convenzionali diventano ancora più strategiche nell’aumento globale dei consumi energetici, poiché permettono di integrare le fonti fossili in modo sostenibile sul piano ambientale, economico e sociale. Consapevole che il nodo da sciogliere è la loro competitività rispetto alle fonti energetiche tradizionali, Eni investe in sistemi per aumentare efficienza e flessibilità.

Intel, Sanofi e gli altri percorsi

Il percorso di Intel verso la Maker Faire Rome è stato invece lungo 6 mesi e si è snocciolato attraverso l’Intel FabLab Tour. L’obiettivo del gruppo è stato quello di stimolare i “Fabrication Laboratory” mettendo a disposizione le proprie tecnologie per abilitare il massimo della creatività da parte dei nuovi artigiani dell’innovazione. Otto tappe in tutta Italia, workshop dedicati e centinaia di maker coinvolti per far sì che la Maker Faire non sia soltanto un grande evento popolare, ma anche un punto di approdo dopo un tragitto lineare di crescita e divulgazione.

La presenza di Sanofi chiama a raccolta i maker attorno al tema della salute, ove i problemi da risolvere sono ancora molti e dove la creatività può esprimere il massimo del proprio potenziale. Il concorso #Maketocare ha avuto questa funzione, nell’auspicio per cui si possano trovare nuove soluzioni contro le disabilità e si possano raggiungere presto nuovi traguardi grazie all’ingegno e alla tecnologia.

Ai partner si aggiungono inoltre TIM, Google, PostePay, Cisco e altri nomi che porteranno la propria visione di futuro laddove i maker propongono nuove soluzioni per costruirlo.

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