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Twitter potrebbe chiedere 30 miliardi

Twitter sembra decisa a mettersi davvero in vendita e starebbe cercando un'offerta d'acquisto vicina ai 30 miliardi di dollari.

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L’acquisizione di Twitter potrebbe risultare una delle operazioni industriali dell’era di internet più onerosa di sempre. Secondo alcune indiscrezioni, infatti, Twitter stimerebbe il suo valore in circa 30 miliardi di dollari. Trattasi di un prezzo davvero elevato che renderebbe l’acquisizione del social network molto più cara di quella di LinkedIn acquistata da Microsoft per 26.2 miliardi di dollari.

Come ReCode evidenzia, il valore stimato di Twitter sarebbe di circa 18 miliardi ma l’azienda sarebbe alla ricerca di un’offerta di almeno 30 miliardi di dollari. La cifra taglierebbe fuori molti possibili compratori. Salesforce, per esempio, ha una capitalizzazione di 50 miliardi e non riuscì a spuntarla con Microsoft sull’acquisizione di LinkedIn. Inoltre, il core business di Salesforce è il mercato business e un’investimento così elevato su Twitter non potrebbe risultare giustificato. Microsoft che si è aggiunto da poco alla lista dei potenziali interessati, avrebbe tutte le risorse per aspirare all’acquisizione di Twitter che potrebbe integrare in tutti i suoi servizi consumer e business. Tuttavia la casa di Redmond ha appena speso 26.2 miliardi per LinkedIn e potrebbe anche decidere di rimanere fuori dalla partita.

Tra i più grandi papabili interessati rimarrebbe, dunque, Google che avrebbe tutte le risorse disponibili per un’acquisizione di questa caratura. Big G sarebbe, inoltre, il più interessato a mettere le mani su Twitter. I suoi esperimenti nei social media non hanno dato i frutti sperati e la società potrebbe approfittare dell’acquisizione per migliorare sensibilmente la sua posizione nei social network.

Tuttavia rimarrebbe sempre lo scoglio del prezzo, forse troppo alto anche perché l’azienda che acquisirà Twitter dovrà farsi carico anche di tutti i suoi attuali problemi.

Il dato oggettivo è, comunque, che Twitter sembra questa volta davvero sul mercato. L’incapacità di risolvere i problemi che oramai incidono sulle sue attività potrebbero aver convinto la dirigenza a fare questo drastico passo.

Fonte: ReCode • Immagine: The Examiner • Notizie su: , ,
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