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Amazon punta a diventare un corriere espresso?

Secondo il Wall Street Journal, Amazon sarebbe intenzionato a diventare corriere di se stesso prendendo in mano tutta la logistica sino al cliente finale.

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Una delle priorità principali di Amazon è sempre stata quella di rendere più veloci le consegne per aiutare i clienti a godere di un’esperienza di shopping puntuale e rilassante. Il colosso dell’ecommerce, nel tempo, ha potenziato le sue infrastrutture di consegna arrivando addirittura a creare una flotta di aerei per rendere più rapido il rifornimento di prodotti. Tuttavia, Amazon non può gestire tutte le fasi della spedizione perchè la consegna è affidata ai corrieri di altri brand. Non stupisce, dunque, se il colosso dell’ecommerce stia pensando di prendersi carico di tutte le fasi della spedizione diventando a sua volta un corriere espresso.

Che Amazon voglia intraprendere questa strada ne è convinto il Wall Street Journal che ha rilanciato l’indiscrezione evidenziando come il colosso dell’ecommerce si stia già organizzando in tal senso. In passato voci del genere erano già emerse ma la società aveva smentito totalmente le notizie affermando che il suo obiettivo era quello di aiutare solamente le società di trasporto in momenti caldi come quelli delle festività. Presa di posizione che il giornale americano smentirebbe grazie alle informazioni ricevute da alcuni dirigenti Amazon. Il progetto sarebbe stato chiamato “Consume the City” e vedrebbe Amazon impegnata a consegnare di persona i prodotti agli acquirenti.

Amazon, inoltre, fungerebbe da spedizioniere anche per gli altri esercizi e attività commerciali entrando, così, in diretta concorrenza con gli altri player della logistica. Oltre a poter gestire in casa tutte le fasi di consegna, Amazon, con questa strategia, potrebbe ridurre sensibilmente i costi delle spedizioni, una voce sempre più ampia nel bilancio della società.

Secondo Citigroup, Amazon potrebbe arrivare a risparmiare complessivamente circa 1 miliardo di dollari all’anno. Trattasi, comunque, sempre di indiscrezioni, tuttavia il progetto appare assolutamente sensato, soprattutto per un’azienda che punta ad offrire a tutti la migliore esperienza di shopping possibile.

Fonte: The Wall Street Journal • Notizie su:
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