QR code per la pagina originale

Novità anche per il visore Google Cardboard?

La divisione UK di bigG, attraverso il proprio account ufficiale Twitter, anticipa l'arrivo di novità legate al visore Cardboard per la realtà virtuale.

,

Mentre l’attenzione di tutti è puntata verso l’evento del 4 ottobre organizzato a New York, dove Google presenterà i nuovi smartphone della linea Pixel, il dongle Chromecast Ultra e altre novità, il gruppo di Mountain View anticipa l’arrivo di qualcosa importante riguardante Cardboard. A farlo è il profilo Twitter ufficiale della divisione britannica, attraverso la condivisione di un breve filmato.

Potrebbe trattarsi della terza generazione del visore dedicato alla realtà virtuale, ma al momento è soltanto un’ipotesi. Il tweet non riporta alcuna descrizione, se non due date: “29/09/2016 – 01/10/2016”, accompagnate dall’hashtag #GoogleCardboard. Potrebbe dunque trattarsi dell’inizio e della fine di un evento dedicato, piuttosto che di un dispositivo. Se ne saprà di più domani. Va ricordato che, restando nell’ambito VR, bigG è attualmente impegnata sulla piattaforma Daydream, una tecnologia evoluta e aperta sia a partner che agli sviluppatori, annunciata nel mese di maggio in occasione dell’I/O.

Schiarendo uno dei fotogrammi del video si può intravedere, dietro la sagoma del visore, quello che sembra essere uno studio di registrazione, con un musicista che imbraccia la sua chitarra sul lato destro. Potrebbe dunque trattarsi di una qualche iniziativa legata alla musica.

Un frame del filmato condiviso da Google

Un frame del filmato condiviso da Google

L’unica certezza, al momento, è che Google sta puntanto molto sulla realtà virtuale, per l’intrattenimento ma non solo. Consentire agli utenti di immergersi in un’esperienza coinvolgente a 360 gradi spalanca le porte ad un nuovo modo di fruire i contenuti multimediali, ma anche di giocare e interagire con gli altri. È sufficiente indossare un visore per sentirsi immediatamente catapultati in un’altra realtà, dove tutto è possibile e può accadere. Daydream nasce proprio con l’obiettivo di ottimizzare l’interazione tra la componente hardware e quella software, mettendo a disposizione smartphone e visori certificati e privi (per quanto possibile) di lag.

Commenta e partecipa alle discussioni