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Enel Open Fiber, al via a Padova ed a Cagliari

Enel Open Fiber inizierà la posa della fibra ottica nelle città di Padova e Cagliari; obiettivo raggiungere l'80% delle unità immobiliari entro il 2018.

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Enel e Metroweb si sono incontrate per fare il punto della situazione sul progetto di fusione tra la società specializzata nella fibra ottica con Enel Open Fiber. L’obiettivo del nuovo soggetto è, come noto, quello di portare ad oltre 9,5 milioni di italiani la fibra ottica nel periodo 2016-2021 per offrire l’ultra banda larga. Oltre dei piani di fusione, Enel e Metroweb hanno fatto anche il punto della situazione sulle prime città italiane che saranno oggetto dei lavori di copertura: Bari, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Napoli, Padova, Palermo, Perugia e Venezia.

Enel Open Fiber aveva già aperto i cantieri a Catania, Perugia e Venezia ed adesso la società ha confermato che la posa della fibra ottica è iniziata anche a Padova e Cagliari. I lavori dovrebbero avviarsi verso la conclusione, come per le altre città, entro la fine del 2017. Per quanto riguarda strettamente Padova, Enel Open Fiber realizzerà una copertura pari al 50% delle unità immobiliari entro giugno 2017, mentre entro maggio 2018 la copertura salirà all’80%. Obiettivi temporali molto simili per la città di Cagliari. Nel capoluogo sardo, entro marzo 2018 saranno 83 mila le unità immobiliari cablate con la fibra ottica.

Grazie a questa nuova infrastruttura, Enel Open Fiber offrirà ai provider che affitteranno la rete, la possibilità di offrire alle persone connettività sino a 1 Gbps in modalità Fiber to the Home (FTTH). La società, infatti, non diventerà un operatore ma semplicemente si occuperà di realizzare la rete e di effettuare la manutenzione. Enel Open Fiber, inoltre, ha già stretto accordi con alcuni provider che utilizzeranno la rete per offrire servizi a banda ultra larga ai cittadini raggiunti dalla rete.

Fonte: Corriere delle Comunicazioni • Immagine: Thought Frontier • Notizie su:
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  • 05/10/2016 alle 21:45 #602009

    Massimo
    Membro

    Io penso sempre che sarebbe meglio dare 20 mega di banda a tutti gli Italiani, piuttosto che una velocità così elevata ai pochi che abitano in grandi città. Ma forse l’interesse vero non è dare internet per servizi veramente utili, ma sostituirsi all’attuale sistema TV, facendo business sulla TV  a pagamento.