QR code per la pagina originale

Facebook Marketplace inciampa su armi e droga

Debutto problematico per Facebook Marketplace; a causa di un problema tecnico il mercatino è stato invaso di annunci di prodotti proibiti come la droga.

,

Debutto con “incidente” per Facebook Marketplace, la piattaforma di social selling dove gli utenti possono comprare e vendere tra di loro oggetti di tutti i tipi. Presentando il suo mercatino, il social network aveva evidenziato come ci fossero delle rigide regole sul suo utilizzo soprattutto per quanto riguarda gli oggetti in vendita. Facebook, infatti, ha vietato la vendita di armi, droga, animali ed altri oggetti considerati pericolosi o fuori luogo.

Sfortunatamente, gli utenti hanno notato subito che qualcosa non andava. Molto utenti, infatti, piuttosto che trovare in vendita bici usate ed altri oggetti vari hanno trovato annunci di droga, animali, armi ed altri oggetti proibiti. Facebook è prontamente intervenuto per risolvere questa spiacevole situazione ed alla BBC ha evidenziato che il disguido è stato causato da un problema tecnico e che i tecnici sono al lavoro non solo per risolvere il problema ma per far si che inconvenienti simili non si possano ripetere più. Facebook, inoltre, si scusa per l’errore.

Effettivamente, i prodotti illeciti sono prontamente spariti anche se qualche utente segnale che qualche prodotto non consentito si troverebbe ancora. In questi casi Facebook suggerisce di mandare una segnalazione. La speranza, ovviamente, è che il social network mantenga alta l’attenzione per evitare che fatti analoghi possano accadere nuovamente.

Facebook Marketplace, si ricorda, è una piattaforma dove gli utenti potranno caricare delle inserzioni di vendita. Gli interessati potranno contattare direttamente il venditore per concordare prezzo e consegna. I pagamenti, infatti, avvengono tutti offline e non attraverso uno strumento elettronico. Marketplace è disponibile, al momento, negli Stati Uniti, Regno Unito, Australia e Nuova Zelanda.

Commenta e partecipa alle discussioni