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La morte del Note 7 avvantaggia Apple?

La morte del Note 7 di Samsung potrebbe avvantaggiare Apple nel quarto di dicembre, ma saranno i produttori Android a trarne i maggiori benefici.

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La decisione finale è giunta nella giornata di ieri: a seguito degli incidenti che hanno coinvolto diversi esemplari, Samsung ha sospeso la produzione dei nuovi Galaxy Note 7. Una scelta praticamente obbligata, sia in merito ai potenziali rischi che sul fronte delle polemiche suscitate, una necessità che potrebbe però avvantaggiare altri concorrenti. Ne sono convinti molti analisti dell’universo tech, pronti nelle ultime ore a tratteggiare i più disparati scenari per comprendere quale sarà lo smartphone pronto a trarre il maggior beneficio dalla défaillance di Samsung. E sebbene in molti indichino Apple come la probabile vincitrice, le conseguenze di mercato appaiono tutto fuorché così semplici.

Non si può dire che gli iPhone 7 e i Galaxy Note 7 non fossero in diretta competizione, tanto che il device di Samsung è stato rilasciato pochi giorni prima dall’evento di presentazione di Cupertino. Proprio per questo, con il pensionamento prematuro del modello, in molti indicano Apple come la società pronta a raccogliere gli utenti delusi dal gruppo sudcoreano. Eppure Wells Fargo Securities, società specializzata in investimenti, rileva come i potenziali benefici per Cupertino rimangano comunque ridotti, poiché è probabile i consumatori si rivolgano ad altri produttori Android.

Stando a quanto reso noto dall’analista Maynard Um, la morte del Note 7 avrà certamente degli effetti sulle vendite degli iPhone 7: non a caso, da qualche ora le principali stime di Wall Street hanno visto un incremento di 3 milioni di smartphone venduti entro il quarto di dicembre. Eppure, vi è abbastanza accordo nell’ipotizzare crescite addirittura maggiori per Google, Motorola, LG e molti altri.

Non abbiamo molti dubbi, questa questione aiuterà Apple. Ma altri produttori Android di smartphone da 5.7 pollici potrebbero vedere benefici maggiori, qualora gli utenti decidessero di optare per il medesimo sistema operativo, così come di solito gli utenti iPhone preferiscono rimanere nell’ecosistema Apple. LG, Kyocera e Microsoft dispongono tutti di smartphone da 5.7 pollici tra i carrier statunitensi. La lista dei 5.5 pollici, le stesse dimensioni di iPhone 7 Plus, è addirittura più grande e include Google, Motorola e anche Samsung.

Dai primi dati ricavati sulle intenzioni d’acquisto da parte degli utenti, un dato non rappresentativo perché estratto dalle conversazioni sui social network, gli ex possessori di un Note 7 sembrano orientarsi principalmente verso il Samsung Galaxy S7. Ma grande interesse starebbe suscitando anche il OnePlus 3, un device dalle alte prestazioni ma dai costi contenuti, così come tutti i neonati Google Pixel. Nel mentre, gli analisti sostengono come Samsung ora non dovrà recuperare solo sul fronte delle vendite, ma anche su quello della reputazione:

Samsung dovrà affrontare una ripida scalata per la reputazione, anche se al momento non è dato sapere se la questione avrà effetti di breve o lungo termine.

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