QR code per la pagina originale

Tim Cook: realtà aumentata, uno strumento umano

Tim Cook torna a parlare di realtà aumentata, spiegando come Apple la voglia sfruttare come strumento per amplificare i contatti fra gli umani.

,

Tim Cook, il CEO di Apple, torna a parlare di realtà aumentata, un argomento a cui si è avvicinato diverse volte nel corso degli ultimi mesi. L’occasione è un intervista per BuzzFeed News, dove il leader della mela morsicata ha tratteggiato la declinazione che il gruppo di Cupertino vuole raggiungere per questa tecnologia: a suo avviso, infatti, la realtà aumentata non può che essere uno strumento indicato per amplificare il versante più umano delle persone.

Da quanto emerge dall’intervista, Apple non pensa alla realtà aumentata come una tecnologia pronta a ridurre i contatti umani, bensì come uno strumento per amplificare l’esperienza fra due o più persone. Una questione, questa, che il CEO aveva già accennato qualche settimana fa nel corso dell’intervista per Good Morning America, oggi ribadita anche dalle pagine di BuzzFeed:

Ci vorrà del tempo affinché la realtà aumentata venga perfezionata, ma credo sia davvero profonda. Potremmo sperimentare una conversazione più produttiva, se entrambi potessimo approfittare di un’esperienza in realtà aumentata, giusto? Per questo, credo che queste tecnologie siano migliori quando vengono incorporate senza diventare una barriera alla conversazione. Si vuole una tecnologia che amplifichi l’interazione umana, non che la ostacoli.

In altre parole, Cook non vuole una realtà aumentata che sia sostituzione del contatto umano, ma desidera svilupparne delle applicazioni che permettano, a due o più persone, di sperimentare insieme un’esperienza che amplifichi la loro interazione contemporanea. Allo stesso tempo, seppur il CEO riconosca potenziali interessanti per la realtà virtuale, Cook non crede possa aver lo stesso impatto dell’aumentata.

Non è dato sapere quali saranno gli usi futuri della tecnologia da parte della mela morsicata, data la segretezza del gruppo. Qualche mese fa si è parlato del possibile sviluppo di visori, mai tuttavia concretizzati in un prodotto aperto al pubblico. Nel frattempo, la società ha acquisito alcune startup specializzate in tal senso, tra cui Metaio, Faceshift e Flyby Media.

Commenta e partecipa alle discussioni