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Google con Visa e MasterCard per Android Pay

Le nuove partnership siglate da bigG porteranno nel 2017 all'integrazione di Visa Checkout e Masterpass nel servizio Android Pay dedicato ai pagamenti.

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Il gruppo di Mountain View ha annunciato nuove partnership siglate con Visa e MasterCard, finalizzate all’integrazione dei relativi servizi all’interno della piattaforma Android Pay. Più nel dettaglio, gli accordi garantiscono la compatibilità con Visa Checkout e Masterpass, che permette agli utenti di effettuare pagamenti in mobilità (e online su centinaia di migliaia di siti Web) in modo rapido, semplice e in tutta sicurezza.

Gli utenti di Visa Checkout e Masterpass che collegano i loro account ad Android Pay possono usufruire di pagamenti semplici e sicuri, sia nei negozi che online, con un singolo tap.

Il vantaggio principale introdotto da un’iniziativa come questa, dal punto di vista dell’utenza, è che non ci sarà più bisogno di ricordare le credenziali di accesso al proprio account (login e password) sia per Visa Checkout che per Masterpass. Una volta che la novità sarà introdotta in via ufficiale in Android Pay (il rollout è previsto a partire dall’inizio del prossimo anno) gli utenti saranno in grado di effettuare i pagamenti con un solo gesto, senza dover digitare nulla, ricorrendo a metodi come la lettura delle impronte digitali per i dispositivi che sono dotati del sensore dedicato.

La partnership siglata da Google con Visa e MasterCard porterà all'inclusione, in Android Pay, dei servizi Visa Checkout e Masterpass dedicati ai pagamenti (sia in mobilità che online)

La partnership siglata da Google con Visa e MasterCard porterà all’inclusione, in Android Pay, dei servizi Visa Checkout e Masterpass dedicati ai pagamenti (sia in mobilità che online)

Di recente Google ha rinnovato il sito ufficiale di Android Pay, soprattutto dal punto di vista grafico e del layout, per mettere immediatamente in luce la semplicità dei pagamenti offerti dal servizio. Al momento la copertura, a livello territoriale, riguarda gli Stati Uniti, il Regno Unito, Singapore e Hong Kong. Non resta che attendere un ulteriore estensione nel vecchio continente, fino ad arrivare anche in Italia.

Fonte: Google • Notizie su:
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