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Pixel: Google conferma un problema alla fotocamera

Confermato il problema flare alla fotocamera dei Google Pixel: nelle prossime settimane verrà risolto con il rilascio di un aggiornamento software.

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La registrazione video in formato 4K e l’impiego della tecnologia EIS per la stabilizzazione delle riprese sono tra i punti di forza della fotocamera integrata nei nuovi smartphone della linea Google Pixel, definita come la migliore del mercato mobile in sede di presentazione. Tra i primi utenti che hanno avuto modo di metterla alla prova, però, alcuni hanno segnalato un problema.

Si parla di un flare che compare all’interno delle immagini scattate, una sorta di bagliore circolare che talvolta viene mostrato nelle fotografie realizzate. Un effetto non voluto, che qualcuno ha attribuito ad un possibile malfunzionamento del dispositivo. Un dipendente del gruppo di Mountain View è intervenuto sulle pagine del supporto ufficiale per chiarire la situazione. Innanzitutto, spiega che si tratta di un fenomeno che si verifica con qualsiasi lente, ottica e obiettivo in dotazione alle fotocamere, indipendentemente dal fatto che si tratti di smartphone, compatte, mirrorless, reflex o altro.

Innanzitutto, il flare è una proprietà di tutti gli obiettivi fotografici. Può avere le più svariate forme, dimensioni e può anche essere utilizzato per effetti creativi, nel bene e nel male. La forma, il colore, la quantità ecc. del flare sono legati a un gran numero di parametri differenti, sia relativi alla struttura della lente che alla luce.

Successivamente Google ammette la presenza del problema sui nuovi Pixel e dichiara di averne identificato la causa.

In ogni caso, abbiamo visto report a proposito di questo “halo” o “arc flare”. È un tipo specifico di flare che compare in concomitanza con la presenza di un contrasto chiaro-scuro in uno degli angoli dell’inquadratura.

La soluzione arriverà entro qualche settimana sotto forma di aggiornamento software, grazie all’introduzione di un algoritmo che rimuoverà l’effetto dalle immagini prodotte, ma solo utilizzando la modalità HDR+ in fase di scatto.

Potete attendervi un aggiornamento software nelle prossime settimane che migliorerà l’effetto relativo a questo problema. Siamo al lavoro su alcuni algoritmi che riconoscono l’effetto, tramite calcoli matematici, per poi rimuoverlo dall’immagine. Dovrete utilizzare la modalità HDR+ per poterne beneficiare.

Infine, bigG ribadisce di aver scelto per i suoi nuovi smartphone componenti fotografiche di alta qualità.

Non c’è motivo per cui dovresti sostituire il vostro dispositivo in base a questo problema. La struttura dell’ottica montata sulla fotocamera dei Pixel è altamente controllata: ciò significa che gli smartphone catturano immagini di alta qualità, ma anche che tutte le unità presentano le stesse caratteristiche in termini di flare.

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