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Twitter chiude Vine

L'app di Vine sarà abbandonata: la comunicazione arriva direttamente da Twitter, l'ennesima testimonianza del momento difficile per il social network.

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Ascesa e disfatta, in meno di quattro anni. Il successo di Vine all’esordio tra il 2012 e il 2013 è stato tanto dirompente da aver premiato l’intuizione di Twitter, che pochi mesi dopo la nascita del progetto ne ha portato a termine l’acquisizione (per 30 milioni di dollari), con l’obiettivo di integrarne le funzionalità all’interno del proprio social network. Oggi la notizia della chiusura: il gruppo abbandonerà l’applicazione mobile nel corso dei prossimi mesi.

Addio Vine

Una doccia fredda per gli utenti, arrivata a poche ore di distanza dall’ufficializzazione di un round di licenziamenti che ridurrà la forza lavoro di Twitter di 300 unità (circa il 9% del personale). È l’ennesimo sintomo di quello che può essere definito senza timore di smentita come il momento più difficile nella storia della piattaforma da 140 caratteri, l’aggravarsi di una situazione che ormai da diverso tempo non promette nulla di buono. Solo nell’interessamento di realtà esterne come Google o Disney si può a questo punto intravedere uno spiraglio di luce, una speranza di ripresa.

Fin dal 2013, milioni di persone si sono affidate a Vine per divertirsi con i loop e veder sprigionata la propria creatività. Oggi condividiamo la notizia che nei prossimi mesi abbandoneremo l’applicazione mobile.

Twitter si rivolge agli utenti di Vine con un intervento sulle pagine di Medium in cui viene specificato che i contenuti già pubblicati e condivisi resteranno online, almeno per il momento. Saranno scaricabili, così da poter essere salvati in locale oppure condivisi su altri lidi.

Pensiamo che voi e i vostri Vines abbiate valore, dunque lo faremo nel modo giusto. Manterremo online il sito Web, poiché crediamo sia importante poter continuare a vedere gli incredibili contenuti realizzati. Sarete avvisati prima di ulteriori cambiamenti all’app o al sito.

La storia

La storia di Vine ha inizio nel giugno 2012, con la fondazione del progetto da parte di Dom Hofmann, Rus Yusupov e Colin Kroll. A dicembre l’acquisizione e il mese successivo il rilascio dell’app in versione iOS (su Android arriverà solo a giugno e su Windows Phone in novembre). In poche settimane l’app diventa quella di maggior successo tra le soluzioni dedicate allo sharing video su dispositivi mobile. Nel maggio 2014 il lancio dell’interfaccia Web e nell’ottobre dello stesso anno la pubblicazione della release per Xbox One. Oggi, purtroppo, l’annuncio dell’abbandono.

Fonte: Medium • Via: 9to5Google • Notizie su: ,
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