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AGCOM, vola la fibra ottica in Italia

Secondo il nuovo Osservatorio sulle Comunicazioni di AGCOM, in Italia cresce forte l'uso della fibra ottica; molto bene anche la connettività mobile.

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Vola in Italia la fibra ottica. Questo è uno dei dati che emerge dal nuovo Osservatorio sulle Comunicazioni pubblicato da AGCOM. Secondo il nuovo report, in Italia calano gli accessi totali da rete fissa: meno 210 mila linee negli ultimi dodici mesi. Telecom Italia perde 610 mila accessi, gli altri operatori ne guadagnano 400 mila. La quota di mercato di Telecom Italia (56,9%) scende del 2,4% su base annua. Gli accessi degli altri operatori crescono su base annua di 400 mila unità.

L’aumento è ascrivibile in larga parte ai servizi resi utilizzando i nuovi servizi wholesale NGA di Telecom Italia (+420 mila linee) che più che compensano la riduzione degli accessi in ULL e WLR (-230 mila linee). Su base annua le linee in fibra aumentano di 50 mila unità, gli access FWA crescono di 110 mila. Wind continua ad essere il principale concorrente di Telecom Italia. Gli accessi broadband a giugno 2016 hanno superato i 15,2 milioni di linee, con un aumento su base annua di 582 mila unità, superiore a quanto osservato tra giugno 2015 e giugno 2014 (+413 mila unità). Le linee ADSL diminuiscono di 400 mila unità su base annua, attestandosi su di un valore di poco inferiore ai 12,5 milioni di linee. Gli accessi broadband che utilizzano altre tecnologie sono aumentati su base annua di 980 mila (+550 mila unità da gennaio 2016).

Su base annua, gli accessi con velocità maggiore di 10 Mbps, crescono di 1,7 milioni di unità, arrivando a superare i 5,9 milioni, pari al 39% del totale delle linee broadband. Nell’intero periodo considerato il loro peso è quadruplicato (a giugno 2012 era infatti pari al 9,3%). Il peso degli accessi a velocità maggiore di 30Mbps (oltre 1,7 milioni di unità a giugno 2016) è pari all’11,5% rispetto al 5,7% registrato a giugno 2015. Telecom Italia, Fastweb e Vodafone rappresentano circa il 95% degli accessi ultrabroadband.

Le linee broadband di nuova generazione (NGA) a giugno 2016 ammontano a 1,9 milioni di unità, con una crescita su base annua di circa +868 mila linee, anche la dinamica risulta in accelerazione: l’aumento da inizio anno è stato di poco inferiore alle +500 mila linee, contro un corrispondente valore di +295 mila registrato nel primo semestre del 2015.

Nel corso del primo semestre dell’anno Telecom Italia è l’operatore che ha registrato la crescita maggiore nel numero gli accessi NGA (+415 mila, seguita da Vodafone con +280 mila). Per quanto riguarda il mondo mobile, AGCOM evidenzia come su base annua le linee complessive hanno registrato un leggero aumento, dovuto esclusivamente agli MVNO (+0,49 mln).

Nel segmento residenziale i tre principali operatori hanno quote di mercato simili; da segnalare la flessione di Vodafone (-0,8%), mentre H3G cresce di +0,5%. Nell’utenza affari la quota di Telecom Italia scende a poco più del 43% (in flessione di 3.3%); cresce la quota di Vodafone (+2,7%), così come quella di Wind (+0,8%).

Nell’ultimo anno il numero delle SIM con accesso a Internet è cresciuto del 10,8% arrivando a 51,8 milioni di unità. Da giugno 2012 le SIM che hanno svolto traffico dati sono passate dal 27,8% ad oltre il 53% del totale. A giugno 2016 il traffico dati risulta in aumento di oltre il 50% rispetto ai corrispondenti volumi osservati per il 2015.

Fonte: AGCOM • Notizie su:
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  • 29/10/2016 alle 17:58 #611341

    Strogoff
    Membro

    Io farei volare l’AGCOM da qualche parte, perché non controlla le balle degli operatori TLC? Vicino casa mia c’é l’armadio di Fastweb da due anni, ma, da come ho saputo,  non mi può dare la fibra perché per un accordo con TIM, non la può erogare a più di 48 utenze, ivi compreso il suo negozio, che sta lì vicino e  ancora “vola” a 6 Mbit. Come mai questa limitazione?