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Google: il progetto Tango entra nella divisione VR

Il primo dispositivo equipaggiato con la tecnologia Tango debutta sul mercato e il team che se ne occupa si unisce alla divisione VR di Mountain View.

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In seguito al rinvio dei mesi scorsi, ecco finalmente giungere in via ufficiale sul mercato Lenovo PHAB2 Pro, il primo dispositivo equipaggiato con la tecnologia Tango di Google. Un dispositivo dotato di un sistema avanzato per la realtà aumentata, capace di mappare in tempo reale l’ambiente circostante per sovrapporvi la visione di contenuti e immagini in tre dimensioni.

Il lancio sul mercato è accompagnato dal debutto di ben 35 applicazioni sviluppate in modo da sfruttare al meglio questo tipo di interazione. Alcune servono per effettuare misurazioni precise degli spazi (Measure), altre per osservare in anteprima come sarebbe posizionare un mobile o un complemento d’arredo nelle proprie stanze (WayfairView, Lowe’s Vision, Homestyler Interior Design, e iStaging), altre ancora sono dedicate al divertimento videoludico (Domino World) al disegno (Crayola Color Blaster) o all’educazione (Solar Simulator e Dinosaurs Among Us.). Il numero di software AR è destinato a crescere, grazie sia all’interesse degli sviluppatori che all’arrivo di nuovi device arricchiti da questa tecnologia.

Nel fine settimana la notizia che il team di Google al lavoro su Tango (un tempo appartenente al gruppo ATAP “Advanced Technology and Projects”) è confluito ufficialmente all’interno della divisione VR del gruppo di Mountain View, ovvero quella al lavoro sui progetti legati alla realtà virtuale, fondata nel mese di gennaio e attualmente guidata da Clay Bavor. La notizia è stata confermata dal director of engineering Johnny Lee, con una breve dichiarazione riportata sulle pagine del sito UploadVR.

Da un punto di vista organizzativo, Tango e Daydream opereranno insieme.

Che sia un’anticipazione di come anche Google, così come Microsoft, Canon e altre aziende, sta pensando di puntare sulla mixed reality? Ovvero sull’incontro fra le tecnologie VR e quelle AR, in modo da dar vita ad applicazioni, servizi e modalità di interazione con i contenuti sempre più efficaci, innovativi e coinvolgenti.

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