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Apple brevetta un iPhone pieghevole

Un nuovo brevetto Apple svela l'interesse del gruppo di Cupertino verso smartphone pieghevoli, realizzati grazie a speciali circuiti e nanotubi.

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Gli iPhone del futuro potrebbero risultare pieghevoli. È quanto svela un nuovo brevetto targato mela morsicata, reso noto nelle ultime ore: non un flip phone in senso stretto, ma un device più simile a un classico libro, con due cornici a sovrapposizione. Non è dato sapere, tuttavia, se il brevetto si trasformerà davvero in un dispositivo reale.

La registrazione in questione, la numero 9.485.862, parla esplicitamente di un “dispositivo elettronico con circuiti stampati in nanotubi di carbonio”, una definizione affascinante, di cui tuttavia Apple non sembra aver fornito troppi dettagli. Una tecnologia, molto probabilmente, che può permette al gruppo di Cupertino di realizzare dei circuiti resistenti alle deformazioni fisiche e, pertanto, perfettamente pieghevoli.

Negli intenti di Apple, infatti, non vi è la volontà di realizzare un dispositivo a più facciate, sovrapponibili grazie a cerniere laterali, bensì un dispositivo dal design ininterrotto che, proprio per la sua natura flessibile, può essere chiuso ed aperto come un libro. Già da tempo esistono display flessibili e ricurvi, soprattutto nell’universo degli OLED e degli AMOLED, non resta quindi che capire come verranno gestiti i restanti circuiti, tra processori, fotocamere e altri collegamenti.

Difficile è ritenere che questo innovativo design possa fare già la sua apparizione nel prossimo iPhone, forse addirittura chiamato iPhone 8 anziché iPhone 7S, ma non si esclude che alcune delle tecnologie possano già tornare utili, ad esempio quelle per gli schermi ricurvi. Si vocifera, infatti, di uno scocca più arrotondata, forse in vetro, con uno schermo curvo ai lati ed edge-to-edge, nonché notevolmente sensibile agli urti e agli stress fisici.

Importante è ribadire, in ogni caso, come Apple registri i più svariati brevetti, per prodotti che non sempre trovano poi la trasposizione in un dispositivo reale: bisognerà attendere praticamente un anno, nell’autunno del 2017, per verificare quali delle predizioni odierne si siano rivelate davvero affidabili.

Fonte: Forbes • Immagine: Blackzheep via Shutterstock • Notizie su: , , ,
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