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Ford: sempre più guida tecno assistita

Parcheggio, manovre di evasione, riduzione dei rischi, maggiore visibilità: Ford sta lavorando ad Aquisgrana a strumenti già pronti entro massimo tre anni.

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Nelle automobili già da qualche tempo sono attivi sistemi di assistenza automatica o semi automatica per il conducente. Una “guida aumentata” da sensori, radar, mini camere, software di riconoscimento, per rendere le manovre di parcheggio meno stressanti e pericolose, per scansare i veicoli o arrestarsi prima di colpirli, per rallentare o fermare il veicolo in caso si prenda la strada sbagliata rispetto alla navigazione programmata.

Al centro di ricerca di Aquisgrana, Ford Europa sta sperimentando tutti i nuovi sistemi che molto presto si potranno vedere nei modelli in produzione. Questi sistemi si sostengono tecnologicamente su due grandi tipi di estensione hardware, il sensore radar e la videocamera, e sono stati sviluppati sulla vasta gamma di tecnologie già offerte su molti dei veicoli dell’Ovale Blu che assistono i conducenti nelle manovre di parcheggio, nella prevenzione delle collisioni, nel mantenimento della corsia di marcia, nella gestione della velocità e molto altro ancora. La visita di Webnews in Germania è stata l’occasione di salire a bordo di auto molto simili a quelle già esistenti, ma con un passo avanti nell’assistenza alla guida. Si prenda ad esempio il parcheggio: tutti lo fanno, molte auto già aiutano il conducente a non fare danni, ma dopo sei anni Ford vuole sostituire l’assistenza semi automatica con un sistema totalmente automatico. «Abbiamo eliminato il “semi”», raccontano gli ingegneri nel parcheggio a fianco del Centro Ford, «mantenendo comunque il controllo del driver, che in ogni momento può sospendere e riprendere».

Retromarcia assistita secondo Ford

Parcheggio però non significa soltanto sostare, anche uscire da una sosta, magari in retromarcia e circondati da altre automobili. Un caso classico di punto di cieco della manovra. Per questa ragione si è lavorato a “Cross Traffic Alert with Braking”, progettato da Ford per rilevare persone e oggetti in procinto di passare dietro al veicolo, calcolandone posizione, distanza e direzione, e in caso di possibile collisione e assenza di reazione del conducente agli avvisi azionando i freni per evitare l’impatto. In pratica, i sensori generalmente utilizzati in avanti per bloccare i freni sono utilizzati all’indietro e collegati ai freni per uno scopo diverso: la retromarcia assistita.

Sterzata assistita secondo Ford

Usa invece la telecamera e un software in pieno sviluppo il sistema “Emergency Steering assist”. In questo caso l’obiettivo è particolarmente sofisticato. «Fino ad oggi», hanno raccontato portandoci su una strada chiusa per un test, «l’allerta ostacolo bloccava i freni e in caso il conducente ritenesse di prendere di nuovo il volante e fare una manovra, si sbloccava. Mancava un pezzo, quello della sterzata di emergenza». Ford sta lavorando a una triangolazione sensori di rilevamento-freni-sterzo che aiuti il guidatore a fare una correzione a 50 km/h contro un’altra automobile: se si sterza all’ultimo secondo i freni di sbloccano e l’auto è alla mercè della bravura individuale; ripetendo la stessa manovra col sistema sperimentale il conducente decide di non lasciar fare ai freni ma l’auto utilizza freni e sterzo per migliorare la manovra evasiva. Come se dicesse «bella idea, lascia che ti aiuti».

Ford: camera 180°

Molto meno complicato, ma tremendamente concreta l’idea di fare della telecamera posteriore dell’auto un visore wide non solo dello spazio di manovra, ma di tutto quanto è attorno all’automobile. Questa tecnologia è già pronta, la telecamera posteriore con visuale a 180 gradi “Rear Wide-View” offrirà sul display all’interno dell’automobile un’ampia visuale grandangolare dell’area retrostante il veicolo. Irresistibile il retro-selfie, ovviamente inventato dai giornalisti italiani.

Ford avvisa se si va contromano

Avvisare i guidatori in caso di direzione sbagliata in autostrada. Un obiettivo singolare, non facilissimo da mettere in pratica, perché ci sono molte incognite da considerare. Anche in questo caso, come per la sterzata assistita, un complesso sistema basato su sensori radar e navigatore, ma in questo caso, proprio per evitare manovre evasive che sarebbero pericolosissime in quelle condizioni di alta velocità, il cruscotto lancia un doppio avviso: un pop-up visivo e un segnale acustico, mentre il navigatore ricalcola la via più breve per tornare alla propria destinazione riducendo al minimo la possibilità di incidenti o code. «Non possiamo certo prendere la guida al posto di chi entra contromano in una superstrada», spiegano mentre testano insieme ai giornalisti invitati ad Aquisgrana questo nuovo sistema. «Abbiamo in riserbo delle sorprese ulteriori, ma quando fra due anni verrà installato sulle auto avrà segnale visivo e acustico».

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