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Google Home: le basi intercambiabili sullo store

Anche l'occhio vuole la sua parte: sulla versione d'oltreoceano del Google Store debuttano le basi intercambiabili per lo smart speaker Home di bigG.

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L’assistente virtuale e il suo sistema di intelligenza artificiale sono i veri punti di forza di Google Home, ma anche l’occhio vuole la sua parte e il gruppo di Mountain View lo sa bene. Ecco infatti debuttare sullo store ufficiale le basi intercambiabili per personalizzare l’aspetto estetico dello smart speaker, così che possa integrarsi al meglio con l’arredamento della casa o dell’ufficio.

Sono sei, in tutto, tre con superficie realizzata in tessuto (mango, blu, viola) e altrettante in metallo (carbonio, rame, neve), le prime in vendita al prezzo di 20 dollari, circa 18 euro al cambio attuale, le restanti a 40 dollari. Tutte si agganciando all’altoparlante con un sistema magnetico, così da rendere estremamente semplice sia l’installazione che la rimozione. Più nello specifico, le basi in tessuto (57 grammi) sono composte da 33% di nylon e 67% di poliestere con un corpo in policarbonato coperto da un rivestimento idrorepellente e antimicrobico, mentre quelle in metallo (90 grammi) da acciaio colorato e plastica rigida. In entrambi i casi il diametro è 96 mm e l’altezza 57 mm. Questa la descrizione ufficiale.

Pensate per integrarsi con l’arredamento di casa, queste basi intercambiabili in metallo e in tessuto consentono di personalizzare Google Home per adattarlo ai tuoi spazi. Grazie all’attacco magnetico, si possono cambiare con estrema semplicità. Disponibili esclusivamente sul Google Store.

Ovviamente, non essendo ancora Google Home ufficialmente acquistabile in Italia, lo stesso vale per le basi intercambiabili dello smart speaker, anche se la pagina del prodotto risulta già correttamente tradotta nella nostra lingua. Le prime recensioni della stampa specializzata parlano di un dispositivo che si integra bene nell’ambito domestico, in grado di riconoscere con precisione i comandi vocali e con una buona qualità dell’audio quando si tratta di riprodurre i contenuti multimediali in streaming. Non resta che attendere l’estensione del supporto a lingue diverse dall’inglese per poterlo mettere alla prova.

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