QR code per la pagina originale

Digital Team: ecco i primi sei nomi per Piacentini

Svelati i primi nomi del team di Diego Piacentini: tra le figure coperte, quelle del CFO, il coordinatore sviluppatori e l'esperto di norme.

,

Simone Piunno, Raffaele Lillo, Giovanni Bajo, Guido Scorza, Marisandra Lizzi, Simone Surdi. Sono questi i primi sei nomi ufficiali che insieme a Paolo Barberis e Diego Piacentini compongono il Digital Team di palazzo Chigi. Lo staff pensato per lavorare con il commissario all’agenda digitale sta prendendo forma con alcune figure decisive come il Chief Technology Officer, la responsabile delle pubbliche relazioni, i coordinatori tecnici.

In queste settimane Diego Piacentini e Barberis hanno vagliato i 3500 curricula arrivati per il bando lanciato dall’ex manager Amazon per creare il suo staff. Un primo vagito è apparso sul sito del Team per la trasformazione digitale: sono i primi sei nomi di figure selezionate per entrare nel gruppo. Per ciascuno di loro c’è il profilo e l’incarico affidato. Restano ancora molte posizioni aperte, ma queste sono certamente interessanti e hanno l’imprimatur dell’ufficialità. Sono il Chief Technology Officer, l’Applied Data Scientist, il coordinatore degli sviluppatori, l’esperto di Affari Regolamentari nazionali ed europei, l’esperto di comunicazione e infine l’Assistente Tecnico e Coordinatore delle attività.

I sei profili

Il primo nome della lista di neo entrati è quello di Simone Piunno. Sviluppatore di reti, Piunno viene dall’esperienza di Dada, di cui è stato CTO per l’unità Mobile, ha lavorato presso Buongiorno (oggi Docomo Digital) come direttore della tecnologia per l’unità B2C.

L’esperto di machine learning invece sarà Raffaele Lillo. Esperienze di lavoro più all’estero che in Italia, dichiara di essere tornato apposta per poter lavorare al progetto di Piacentini.

Agli sviluppatori – parte più consistente del team quando sarà completo – penserà Giovanni Bajo, CTO di Develer, società di software, cofondatore dell’associazione Python, protagonista del dibattito sul software libero.

Molto noto il nome della persona che aiuterà Piacentini a lavorare nel contesto regolatorio – piuttosto complicato: sarà Guido Scorza. Avvocato, celebre anche per i suoi editoriali sull’Espresso e sul FattoQuotidiano, si occupa di diritto delle nuove tecnologie da vent’anni nella triplice veste di avvocato, docente universitario e giornalista. Ha pubblicato di recente un libro insieme ad Anna Masera sulla Carta dei diritti in Internet.

Al rapporto col mondo esterno e coi media in particolare penserà Marisandra Lizzi. Un altro nome noto e importante di questo settore, fondatrice di Mirandola Comunicazione e di iPress Live (una piattaforma di social news pensata per collegare aziende, pr e giornalisti), conosce Piacentini dal 2003 e ha un merito storico: quello di aver portato l’eCommerce all’attenzione del giornalismo italiano quando nessuno ne sapeva nulla, molti anni prima che sbarcassero le multinazionali, addirittura prima che ci fosse un vero mercato.

Assistere tecnicamente sarà compito di Simone Surdi. Laureato in Fisica alla Scuola Normale Superiore di Pisa e un dottorato in Fisica Applicata al California Institute of Technology (Pasadena – USA), fa parte della Global Shapers’ Community del World Economic Forum e ha collaborato negli ultimi due anni con il MISE sui temi dell’innovazione.

Notizie su:
Commenta e partecipa alle discussioni