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Microsoft Edge perde quote di mercato

Microsoft Edge perde leggermente quote di mercato nonostante la crescita di Windows 10; gli utenti preferiscono utilizzare Chrome.

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Nonostante Windows 10 abbia visto incrementarsi le sue quote di mercato, la stessa cosa non può dirsi del nuovo browser Edge. Nonostante tutte le recenti migliorie, come l’introduzione delle estensioni e tutto il lavoro di sensibilizzazione portato avanti da Microsoft che ha illustrato i benefici di Edge rispetto agli altri browser, gli utenti sembrano non aver decido di abbracciare il nuovo browser di Windows 10 continuando a preferire altre soluzioni.

Secondo i recenti dati di NetMarketShare, nel mese di novembre il browser Edge poteva, complessivamente, contare su di un market share del 5,21%, in calo dal 5,26% del mese precedente. Il browser di Windows 10 si posiziona, così, al quarto posto dietro a Chrome (55,83%), Internet Explorer (21,66%) e Firefox (11,91%). Edge si posiziona solamente davanti a Safari (3,61%) e Opera (1,36%). Internet Explorer all’apparenza sembra che stia facendo meglio di Edge, in realtà può godere del vantaggio di poter essere disponibile anche su altre piattaforme. Inoltre, anche lui sta progressivamente perdendo quote di mercato soprattutto da quando Microsoft ha annunciato che non intenderà più aggiornarlo concentrando i suoi sforzi solamente su Edge. In particolare è Chrome ad essersi avvantaggiato da questa situazione.

Microsoft Edge perde quote di mercato

Microsoft Edge perde quote di mercato (immagine: NetMarketShare).

Il lavoro su Edge, comunque, continua, e Microsoft punta a migliorare ulteriormente il suo nuovo browser con il rilascio di Windows 10 Creators Update che sarà rilasciato nel corso della primavera del 2017. Miglioramenti che sulla carta dovrebbero arricchire sensibilmente il browser, soprattutto con l’introduzione del supporto al 3D ma come al solito saranno gli utenti a decretarne il successo oppure no.

Edge, comunque, può contare già oggi su un’ottima maturità operativa ma manca di alcune funzionalità, soprattutto a livello di estensioni, di cui possono godere i suoi diretti rivali.