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Un doodle per Ole Rømer e la velocità della luce

Il Google doodle di oggi è dedicato alla scoperta dell'astronomo danese Ole Rømer, che per primo stabilì con precisione la velocità della luce nel vuoto.

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Anziché essere dedicato ad un personaggio in particolare, il Google doodle che campeggia oggi sulla homepage del motore di ricerca è un omaggio ad una scoperta scientifica, una delle più importanti della storia, sulla quale sono state basate poi teorie rivoluzionarie come quella della Relatività Generale formulata da Albert Einstein.

La velocità della luce

Oggi il gruppo di Mountain View celebra il 340esimo anniversario dal giorno in cui fu determinata la velocità della luce: è pari a circa 300.000 Km/s, più precisamente 299.792.458 m/s nel vuoto. A stabilirne il valore è stato l’astronomo danese Ole Rømer (raffigurato nel doodle), nell’ormai lontano 1676, durante il suo lavoro all’osservatorio reale di Parigi. A differenza di quanto fatto in precedenza da alcuni suoi illustri predecessori (tra i quali figura anche Galileo Galilei), Rømer basò il proprio esperimento sull’analisi del movimento di Io, una delle lune del pianeta Giove.

Il doodle animato realizzato da Google e dedicato al 340esimo anniversario dalla determinazione della velocità della luce

Il doodle animato realizzato da Google e dedicato al 340esimo anniversario dalla determinazione della velocità della luce

Posto che l’orbita di Io intorno a Giove dovesse essere costante (1,76 giorni), l’astronomo notò che invece, osservata dalla Terra, sembrava impiegare tempi diversi a seconda della distanza dal nostro pianeta con Giove. Una differenza dovuta, secondo Rømer, proprio dalla velocità della luce, non infinita come invece ritenuto in passato. L’esperimento fu condotto in occasione di un’eclissi di Io, che l’astronomo ipotizzò avvenire con alcuni minuti di anticipo rispetto a quanto stabilito dai suoi colleghi, proprio sulla base della propria teoria: così avvenne e fu, per la prima volta nella storia, determinato che anche la luce ha una sua velocità, non infinita sebbene molto elevata.

Quattro anni più tardi il matematico olandese Christiaan Huygens perfezionò il calcolo arrivando al valore poi universalmente ritenuto come il più preciso, ovvero 299.792.458 m/s.

Fonte: Focus • Notizie su: