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Roaming zero, si votano le regole d’utilizzo

Il Commissione Europea voterà le nuove proposte di corretto utilizzo del roaming internazionale; il roaming zero, si ricorda, scatterà a giugno 2017.

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Conto alla rovescia per la Commissione Europea che ha il compito di stabilire le regole di corretto utilizzo del roaming zero. Come noto alle cronache, l’Europa sta cercando di trovare una quadra per consentire ai cittadini europei di poter utilizzare i servizi voce e dati mobile liberamente senza, però, che questo comporti oneri eccessivi per le telco. In altri termini, l’Europa vuole frenare eventuali situazioni di abuso da parte dei cittadini che all’estero si mettano ad utilizzare i servizi mobile con frequenza estremamente maggiore rispetto a quanto fanno da casa. Un equilibrio da trovare in fretta e che deve soddisfare molti soggetti, telco comprese.

Oggi, 12 dicembre, la Commissione Europea, infatti, è chiamata a voltare ed approvare una linea comune. Il rischio è quello di sforare sui tempi della tabella di marcia che prevede che entro il 15 dicembre si adottino le regole che vieteranno il roaming internazionale a partire dal prossimo giugno. La nuova proposta che sarà sottoposta al voto prevede un nuovo aggiustamento per quanto riguarda le regole di buon utilizzo del roaming. In particolare, la nuova proposta chiarisce quando le telco non dovranno far pagare un extra a chi utilizza largamente il telefono fuori dai confini nazionali. Si tratta di un riferimento implicito a figure come studenti che vanno a studiare all’estero o a persone che vanno per vari motivi a lavorare spesso fuori dai confini nazionali ma che fanno, comunque, periodicamente ritorno in patria.

Le telco concederanno 4 mesi di tempo a queste “figure” prima di avvisarle che stanno abusando del roaming. Ricevuto l’avviso, l’utente avrà 14 giorni di tempo per spiegare la propria posizione o modificare il suo comportamento d’uso per evitare che l’operatore applichi un extra tariffario. Per uso eccessivo, si intende un utilizzo superiore a quello normalmente effettuato a casa.

La Commissione Europea specifica, comunque, che gli utenti segnalati non dovranno presentare particolari ampie documentazioni, nulla, dunque, di eccessivamente invasivo.

Inoltre, la Commissione sarebbe orientata nel voler presentare anche una sorta di tetto per chi possiede un piano illimitato. I cittadini potranno utilizzare una parte del costo dell’abbonamento per le loro attività all’estero. Per esempio se l’abbonamento costerà 20 euro al mese, potranno spenderne 13 per navigare all’estero.

Se le norme proposte saranno approvate, saranno adottate immediatamente. In caso contrario si tornerà a discutere con il rischio che i tempi si dilatino pericolosamente.