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AMD Ryzen, processori desktop intelligenti

AMD ha fornito nuove informazioni sui processori Ryzen, basati sull'architettura Zen, che arriveranno sul mercato nel primo trimestre 2017.

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Durante l’evento New Horizon, organizzato ad Austin (Texas), AMD ha presentato i processori di fascia alta per desktop e notebook, basati sull’architettura Zen (nome in codice Summit Ridge). Il nome scelto per le nuove CPU è Ryzen, mentre SenseMI indica un insieme di tecnologie che consentono di modificare diversi parametri di funzionamento, sfruttando numerosi sensori e algoritmi di intelligenza artificiale. L’arrivo sul mercato dei modelli desktop è previsto nel primo trimestre 2017. I processori per notebook saranno disponibili nel secondo semestre.

AMD non ha fornito informazioni complete sulle singole CPU, ma ha comunicato che la frequenza massima di clock sarà almeno 3,4 GHz. L’architettura prevede fino a 8 core (16 thread), 20 MB di cache totale (4 MB di cache L2 e 16 MB di cache L3) e un TDP di 95 Watt. I processori sono compatibili con la piattaforma AM4 che supporta memorie DDR4, PCI Express 3.0, USB 3.1 Gen 2 (10 Gbps), NVMe e SATA Express. Il chipmaker di Sunnyvale afferma che Ryzen offre prestazioni fino al 40% maggiori di Excavator e consumi inferiori. Ciò è dovuto anche alla tecnologia SenseMI costituita da cinque componenti: Pure Power, Precision Boost, Extended Frequency Range, Neural Net Prediction e Smart Prefetch.

Pure Power permette di ottimizzare i consumi attraverso il monitoraggio in tempo reale di tensione, frequenza e temperatura, effettuato con oltre 100 sensori. Precision Boost funziona in tandem a Pure Power per offrire maggiori prestazioni con incrementi di frequenza più precisi (25 MHz alla volta). Extended Frequency Range consente invece di overcloccare il processore (oltre i limiti di Precision Boost), quando viene utilizzato un migliore sistema di raffreddamento.

Neural Net Prediction indica una serie di algoritmi basati sull’intelligenza artificiale che permettono di costruire un modello delle decisioni guidato dall’esecuzione del codice. È possibile quindi prevedere i path futuri, caricando in anticipo le istruzioni per ottimizzare l’uso delle risorse. Smart Prefetch, infine, traccia il comportamento del software e carica in anticipo nella cache i dati che verranno usati.

Fonte: AMD • Via: Anandtech • Notizie su: