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Waymo, la self-driving car di Google e Alphabet

Il progetto di Google dedicato alla tecnologia di guida autonoma ha una nuova casa, sotto il grande cielo di Alphabet: nasce la divisione chiamata Waymo.

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Le voci di corridoio relative ad un abbandono, da parte di Google, della propria iniziativa legata alla guida autonoma, erano infondate. La realtà è che il progetto subisce un riassetto dal punto di vista organizzativo e gestionale, con il suo team che confluisce in una nuova divisione della parent company Alphabet: nasce Waymo.

Waymo rappresenta un nuovo passo in avanti per la mobilità. Abbiamo lanciato il progetto di guida autonoma di Google nel 2009 e ora siamo un team indipendente focalizzato sulle self-driving car, con la missione di rendere la tecnologia semplice e accessibile per le persone e per tutto ciò che si muove.

Waymo

Il gruppo opererà dunque in modo indipendente, al pari di altre realtà del colosso di Mountain View come Verily, il laboratorio X, Nest, Sidewalk Labs o la stessa Google. L’obiettivo resta quello di ottimizzare la tecnologia dedicata alle self-driving car fin qui sviluppata, per giungere in futuro ad una sua commercializzazione. A questo proposito, sebbene non ci siano conferme ufficiali, pare che i vertici della società abbiano deciso di accantonare definitivamente l’idea di realizzare un veicolo proprio, per cedere il sistema ad automaker di terze parti (come Fiat Chrysler) che lo integreranno sui loro modelli. Sembra scemare anche l’ipotesi di poter assistere al lancio di una vettura autonoma di livello 5, ovvero del tutto priva di comandi manuali come volante e pedali.

Waymo si presenta oggi con un primo test su strade pubbliche del prototipo, che di fatto rimane lo stesso già visto in passato con il logo di Google sulla carrozzeria. A bordo una vecchia conoscenza: Steve Mahan.

Nel 2015 abbiamo invitato Steve Mahan, ex CEO del Santa Clara Valley Blind Center, per una corsa speciale. Steve ha viaggiato nelle nostre vetture in passato, prima accompagnato da un test driver nel 2012 e poi di nuovo nel 2013. Questa volta è stato diverso: Steve ha testato il primo viaggio completamente autonomo su strade pubbliche, muovendosi nel traffico di tutti i giorni senza volante, pedali o conducenti.

Il ruolo di CEO è stato affidato a John Krafcik (ex Ford e Hyundai), dallo scorso anno a capo del gruppo di Mountain View al lavoro sulle self-driving car. Queste le sue parole, utili per capire quale sia il focus dell’attività.

Siamo un’azienda focalizzata sulla tecnologia di guida autonoma. Siamo stati molto chiari, anche se a volte si è creata confusione su un punto: non produciamo vetture. Non è nostra intenzione realizzare automobili migliori. Ciò che vogliamo è creare migliori automobilisti.