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Twitter continua a perdere pezzi

Twitter perde altri due importanti dirigenti; continua la crisi del social network che sembra non aver ancora trovato la giusta direzione per risollevarsi.

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Twitter continua a perdere pezzi. Il 2016 è stato molto difficile per il social network e l’anno si va a chiudere con la notizia che due alti dirigenti hanno deciso di lasciare la società. Si tratta di Adam Messinger e Josh McFarland che rivestono i ruoli di Chief technology officer (CTO) e di VP product del social network. Il primo ha spiegato che ha intenzione di prendersi una pausa, mentre il secondo ha già preso la direzione di Greylock Partners, un’importante Venture Capitals.

Queste due defezioni seguono a quella di Adam Bain, ex chief operating officer (COO) di Twitter che aveva annunciato le sue dimissioni a seguito del doloroso piano di licenziamenti che la società ha dovuto affrontare per ridurre i costi e salvaguardare il bilancio. Questa notizia è sicuramente significativa per il social network perchè nel giro di pochi mesi hanno lasciato tre figure di spicco della società. Trattasi di un chiaro segnale che continuano le tensioni all’interno del team dell’azienda. Come noto, Twitter sta vivendo un momento difficile della sua vita. Il social network non cresce ed aumenta il divario con le altre piattaforme rivali.

Proprio per questo Twitter ha provato anche a mettersi in vendita ma nessuno ha voluto acquistare l’azienda. I recenti tentativi di migliorare funzionalità ed esperienza d’uso sembrano non aver dato i frutti sperati e le speranze sono, adesso, riposte nel nuovo servizio di Live Video. Ed a tutto questo si aggiunge il continuo calo delle quotazioni in borsa. Non sorprende, dunque, che vista la situazione molto problematica che pone molti dubbi sul futuro, alcuni dirigenti abbiano deciso di lasciare l’azienda verso lidi migliori.

Il 2016 per Twitter si sta concludendo nel peggiore dei modi. Il 2017 sarà, dunque, decisivo per comprendere le sorti di questo social network.