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YouTube Red anche in Europa entro il 2017?

Emergono indiscrezioni sul possibile arrivo nel vecchio continente della formula di abbonamento premium Red alla piattaforma di streaming video YouTube.

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Lanciata inizialmente nell’ottobre 2015 nel territorio degli Stati Uniti, poi arrivata nei mesi scorsi anche in Australia, Nuova Zelanda e Corea del Sud, la formula di abbonamento premium YouTube Red potrebbe raggiungere prossimamente anche l’Europa. Dal gruppo di Mountain View non sono giunte conferme e al momento si tratta solo di un’indiscrezione. La fonte che ha riferito il rumor al Telegraph parla di un lancio entro la fine dell’anno.

Al momento sono circa 1,5 milioni gli utenti che hanno scelto di mettere mano al portafogli per sottoscrivere il servizio a pagamento. Un numero di gran lunga inferiore rispetto a quelli di colossi dello streaming come Netflix (86 milioni) o Spotify (40 milioni), che potrebbe comunque crescere grazie ad un rollout a livello globale. Il costo, per il vecchio continente, dovrebbe essere fissato in 9,99 sterline (per quanto riguarda il Regno Unito). Pagandolo si ha accesso all’applicazione YouTube Music con riproduzione dei brani in background, il supporto alla modalità offline, la completa eliminazione delle inserzioni pubblicitarie dal portale e la visione degli show originali.

Si ricorda che, abbonandosi a Red, gli utenti hanno modo di sfruttare tutte le funzionalità di Google Play Musica Unlimited, la piattaforma di streaming musicale di bigG. Il ritardo nel lancio in Europa potrebbe essere legato alle trattative per l’ottenimento dei diritti necessari, d’obbligo quando si parla di un servizio di questo tipo. Va precisato che YouTube continuerà in ogni caso a restare gratuito, offrendo la visione dei filmati supportata dalle inserzioni pubblicitarie, come sottolineato dal gruppo californiano.

Per dieci anni, avete reso YouTube un posto incredibile, una community con oltre un miliardo di persone che offre a chiunque la possibilità di creare qualcosa che tutti possono vedere. La buona notizia è che questo non cambierà. La versione gratuita di YouTube, supportata dalla pubblicità, non andrà da nessuna parte.

Fonte: The Telegraph • Via: Phone Arena • Notizie su: ,