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TensorFlow: machine learning per Snapdragon 835

Qualcomm annuncia il supporto nativo al framework di TensorFlow da parte del chip Snapdragon 835, per un'esecuzione ottimizzata delle applicazioni.

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Senza addentrarsi in modo eccessivo in tecnicismi comprensibili solo ai più esperti, quanto annunciato oggi da Qualcomm può risultare utile per capire in che modo il machine learning è in grado di offrire reali vantaggi nell’utilizzo quotidiano dei dispositivi mobile. Il chipmaker ha comunicato che Snapdragon 835 (composto dalla CPU Kyro 280, dalla GPU Adreno 540 e dalla DSP Hexagon 682) integrerà il supporto nativo al framework di TensorFlow.

Questo cosa significa, in termini concreti? Che le applicazioni ottimizzate potranno essere eseguite senza gravare in alcun modo sulla CPU, ma sfruttando l’unità Hexagon 682 DSP equipaggiata, lasciando dunque libero il processore per l’elaborazione di altre operazioni o mantenendolo in standby, così da incrementare la durata della batteria. Per l’occasione, Google ha realizzato due versioni della stessa app, un software che si occupa di riconoscere gli oggetti inquadrati dalla fotocamera dello smartphone mediante l’impiego dell’intelligenza artificiale. La prima versione è, appunto, ottimizzata per avvantaggiarsi di TensorFlow, mentre la seconda no: le performance sono risultate essere decisamente più elevate nel primo caso.

Le applicazioni ottimizzate per Qualcom Hexagon DSP possono essere eseguite più rapidamente e consumare meno energia. Qualcomm Technologies introduce il supporto al framework di Google per il machine learning chiamato TensorFlow, ora ottimizzato per Hexagon 682 DSP, unità integrata nel processore di fascia alta Snapdragon 835.

 

I vantaggi offerti, in termini di efficienza energetica e performance, dall'impiego dell'unità Hexagon 682 DSP integrata in Snapdragon 835

I vantaggi offerti, in termini di efficienza energetica e performance, dall’impiego dell’unità Hexagon 682 DSP integrata in Snapdragon 835

L’architettura di TensorFlow è stata costruita e progettata da Google in modo tale da consentire a qualsiasi sviluppatore di beneficiarne all’interno delle applicazioni Android. Lo stesso gruppo di Mountain View lo impiega, ad esempio, per l’analisi degli elementi contenuti nelle immagini sul servizio Google Foto e per il riconoscimento degli input vocali impartiti all’assistente virtuale da parte degli utenti. Per quanto riguarda il processore Snapdragon 835 di Qualcomm, invece, il debutto ufficiale sul mercato è atteso entro i prossimi mesi, all’interno dei dispositivi di fascia alta.

Fonte: Qualcomm • Via: Android Authority • Notizie su: ,