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Vodafone, con Amici lancia il concorso Shakethon

Per gli under 30 Vodafone lancia il concorso Shakethon dedicato alla trasmissione Amici; in palio un corso formativo per il cliente e per il concorrente.

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Vodafone, partner della trasmissione Amici, lancia la promozione “Shakethon” dedicata a tutti i suoi clienti under 30. Il concorso non prevede premi come smartphone o giga in omaggio, ma bensì qualcosa di molto diverso. In palio, infatti, un progetto formativo sia per un allievo della scuola che per il cliente Vodafone che vincerà questo speciale concorso. Partecipare a questa iniziativa promozionale per tentare di vincere è molto semplice.

La prima cosa da fare è scaricare l’applicazione My Vodafone per il proprio dispositivo mobile ed entrare nella sezione “Shake” dove i clienti under 30 potranno aggiungere Giga al proprio profilo tariffario semplicemente shakerando il loro smartphone. Tutti i Giga di traffico aggiunti in questa maniera dai clienti dell’operatore sino al prossimo primo aprile 2017 saranno contabilizzati all’interno di uno speciale contattore accessibile sempre dall’applicazione. Il traguardo è di 500 mila Giga shakerati. Raggiunta questa soglia, un allievo della scuola, selezionato da una giuria tecnica, potrà partecipare ad progetto formativo relativo alla sua specialità artistica.

Progetto che sarà attribuito a sorteggio, anche ad uno dei clienti under 30 di Vodafone che hanno partecipato. In questo caso, il progetto formativo si potrà scegliere. Maggiori informazioni su questo concorso sono disponibili all’interno del portale di Vodafone dove è disponibile anche il completo regolamento.

L’iniziativa evidenzia, contestualmente, la volontà di Vodafone di investire sempre in nuovi progetti che permettano il coinvolgimento dei clienti più giovani. Vodafone è presente anche all’interno della scuola di Amici con la brandizzazione della Sala Relax Vodafone Shake.

Agli allievi verranno assegnati smartphone a marchio Vodafone che saranno utilizzati per interagire tra loro e con i professori e ovviamente per “shakerare”.