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Android Wear 2.0: l’aggiornamento dal 9 febbraio?

Secondo uno degli insider più autorevoli dell'universo mobile, l'aggiornamento ufficiale al sistema operativo Android Wear 2.0 arriverà il 9 febbraio.

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Ancora poco più di tre settimane e sarà finalmente possibile mettere mano ad Android Wear 2.0. Dell’aggiornamento si è già parlato di recente in più di un’occasione, con la comparsa di alcune indiscrezioni relative alla data di uscita. Oggi interviene sull’argomento una tra le voci più autorevoli del panorama mobile: Evan Blass di @evleaks.

Con un post su Twitter, Blass indica nel 9 febbraio la data di arrivo dell’update, inizialmente atteso per la fine 2016 e poi rimandato da Google. Oltre una dozzina i modelli di smartwatch che riceveranno il nuovo sistema operativo e le sue funzionalità. Eccoli: Huawei Watch, Huawei Watch for ladies, Moto 360 (2015), Moto 360 Sport, LG Watch Urbane 2nd Edition LTE, LG Watch Urbane, LG G Watch R, Polar M600, Casio Smart Outdoor Watch, Nixon Mission, Tag Heuer Connected, ASUS ZenWatch 2, ASUS ZenWatch 3, Fossil Q Wander, Fossil Q Marshal, Fossil Q Founder, Michael Kors Access Bradshaw Smartwatch e Michael Kors Access Dylan Smartwatch.

Segnate questa data sul calendario: Android Wear 2.0 arriverà il 9 febbraio.

La novità più importante tra quelle introdotte dalla piattaforma Android Wear 2.0 riguarda le cosiddette applicazioni stand-alone: le app potranno essere installate direttamente nella memoria interna dell’orologio, rendendo così il dispositivo indossabile del tutto indipendente dagli smartphone. Ovviamente, il rollout potrebbe impiegare diversi giorni o addirittura settimane prima di raggiungere tutti i dispositivi e tutti i paesi.

La Developer Preview 4 distribuita nel mese di dicembre alla community di sviluppatori ha inoltre introdotto una semplificazione per quanto riguarda il processo di login delle app: sarà sufficiente effettuare un tocco sul quadrante al polso, poi la procedura potrà essere portata a termine più comodamente sul display dello smartphone, lasciando che le informazioni siano scambiate tra i dispositivi mediante server remoto, garantendo così la piena sicurezza per l’utente. Inoltre, gli acquisti in-app potranno essere autorizzati mediante l’immissione di un PIN a quattro cifre.

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