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Massachusetts: una tassa sulle self-driving car?

Una proposta di legge per regolare la circolazione delle self-driving car nel Massachusetts: si parla di soli veicoli con motore elettrico e di tassazione.

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Non tutti gli stati USA dispongono già di una normativa legata alla guida autonoma. Tra quelli che ancora non l’hanno discussa e approvata c’è quello del Massachusetts, con capitale Boston. Le cose potrebbero presto cambiare, grazie ad una proposta di legge avanzata dai rappresentanti Tricia Farley-Bouvier e Senator Jason Lewis.

Il documento, che andrà sottoposto ad approvazione e con tutta probabilità a modifiche, fissa alcuni punti che nelle altre aree degli Stati Uniti dove le self-driving car sono già in circolazione non risultano presenti. In primo luogo, tutti i veicoli autonomi dovranno essere a zero emissioni, dunque mossi da motore 100% elettrico (o in futuro a idrogeno). Non ci sarà spazio per quelli alimentati con carburanti tradizionali e nemmeno per quelli ibridi. Inoltre, tutti dovranno equipaggiare a bordo quello che viene definito Kill Switch, una sorta di pulsante che, se premuto, forza la vettura a interrompere immediatamente la propria corsa per mettersi in sosta, ovviamente in modo sicuro.

Ancora, le auto potranno spostarsi senza conducente a bordo solo per una distanza massima pari ad un miglio, così da evitare che il pilota-passeggero si trovi in un punto della città e il veicolo dall’altra parte, ma a questa imposizione non dovranno sottostare quelli dedicati al trasporto delle merci e per le emergenze.

Un altro passaggio decisamente interessante della proposta di legge è quello che riguarda la tassazione: si parla di almeno 2,5 centesimi di dollari per ogni miglio percorso su strade pubbliche, poiché non essendo alimentate con carburanti tradizionali le self-driving car non garantirebbero introiti per le casse pubbliche legati alle accise. Un punto che di certo non mancherà di far discutere.

Infine, alcune città dello stato saranno in grado di impedire completamente la circolazione delle vetture a guida autonoma se non si tratta di iniziative per il trasporto pubblico. In questo caso, il ride sharing è considerato come tale e dunque aziende come Uber o Lyft non dovrebbero incontrare ostacoli di alcun tipo.

Fonte: The Boston Globe • Via: CNET • Notizie su: ,
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