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Zuckerberg acquisisce Meta: IA per la ricerca

Chan Zuckerberg Initiative acquisisce una startup che ha creato un sistema capace di sfruttare l'IA per semplificare la comprensione dei testi scientifici.

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La tecnologia per combattere le malattie attraverso la collaborazione e la ricerca, per migliorare la qualità della vita delle persone. È questo l’obiettivo primo della Chan Zuckerberg Initiative, realtà creata dal numero uno di Facebook e dalla moglie, che oggi annuncia un’acquisizione: si tratta di Meta, una startup con sede a Toronto (Canada) che ha sviluppato un sistema dedicato alla comunità scientifica.

Si tratta di un’intelligenza artificiale in grado di analizzare in maniera del tutto autonoma complesse pubblicazioni mediche, in modo da estrarne i concetti chiave e renderli immediatamente comprensibili dagli addetti ai lavori, ricercatori compresi, indipendentemente dalla lingua in cui sono stati scritti. Si pensi che, solo nel campo della biomedicina, ogni giorno vengono pubblicati centinaia di documenti, come affermato da Cori Bargmann (Initiative Science President) e Brian Pinkerton (Chief Technology Officer) di Meta. Al momento non è stata comunicata l’entità dell’investimento economico messo sul piatto per portare a termine l’operazione.

Il punto di forza della tecnologia è proprio quello di individuare gli elementi chiave di ogni singolo documento, ponendo all’attenzione di chi si occupa della ricerca le pubblicazioni potenzialmente più interessanti per il suo lavoro, anche quelle che altrimenti finirebbero per passare inosservate. L’IA ha infatti la capacità di analizzare i testi con una rapidità impossibile per l’essere umano. Si tratta dunque di un sistema creato per favorire la collaborazione in tempo reale in ambito scientifico, anche fra team situati ai capi opposti del pianeta. Il tool verrà messo a disposizione di tutti in modo completamente gratuito.

Così Zuckerberg ha spiegato l’impegno proprio e della moglie nella creazione di una realtà non-profit finalizzata all’impiego della tecnologia per combattere le malattie.

Si tratta di un traguardo importante. Abbiamo passato gli ultimi anni discutendo con gli esperti che pensano sia possibile attuare un sistema di questo tipo, dunque abbiamo deciso di lanciarci.

Fonte: Phys.org • Notizie su: ,