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Vivaldi, Microsoft Edge e il furto del browser

Il CEO di Vivaldi ha accusato Microsoft di pratiche anticoncorrenziali, in quanto Edge diventa il browser predefinito dopo l'upgrade a Windows 10.

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Microsoft ha cercato in tutti i modi di convincere gli utenti ad utilizzare il suo browser Edge, incluso in Windows 10, ma i risultati sono finora piuttosto negativi, considerato il market share vicino al 5%. Il CEO di Vivaldi, Jon von Tetzchner, ha accusato l’azienda di Redmond di sfruttare pratiche anticoncorrenziali per incrementare il numero di utenti che usano Edge.

Come molti utenti avranno sicuramente notato, quando viene effettuato l’upgrade a Windows 10, il browser predefinito diventa Edge. In pratica, il sistema operativo “dimentica” il precedente browser, installato in Windows 7 o Windows 8. Il CEO di Vivaldi sottolinea che lo stesso accade ogni volta che viene installato un nuovo browser. Ovviamente esiste la possibilità di cambiare il browser predefinito nelle impostazioni di Windows 10, ma per alcuni utenti si tratta di un’operazione complicata.

Jon von Tetzchner ritiene che Microsoft dovrebbe migliorare Edge, invece di trovare modalità poco trasparenti per incrementare la quota di mercato del suo browser:

L’obiettivo delle aziende dovrebbe essere quello di offrire grandi software agli utenti. Allo stesso tempo devono accettare il fatto che alcuni utenti preferiscono il software creato da altre aziende […] Togliere agli utenti la possibilità di scegliere o di limitare forzatamente le loro opzioni blocca il progresso.

Ecco perché è stato sviluppato il browser Vivaldi: mettere l’utente al centro dell’esperienza di navigazione. Microsoft, invece, vuole imporre Edge ai suoi utenti. Il CEO chiude il post sul blog ufficiale, suggerendo all’azienda di Redmond di fare la cosa giusta, ovvero non rubare il browser predefinito e accettare la scelta degli utenti.