QR code per la pagina originale

Snapchat crea codici QR per i siti web

Oltre agli Snapcode per i profili, Snapchat consente di creare codici QR che puntano ai siti web, una funzionalità indirizzata principalmente alle aziende.

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Snapchat, uno dei servizi più popolari tra gli utenti con età inferiore ai 25 anni, è ormai diventato il bersaglio preferito di Facebook e di Instagram, quindi deve ogni giorno studiare nuove modalità di interazione che possano evitare la fuga verso la concorrenza. L’ultima novità è la funzionalità che consente di creare gli Snapcode per qualsiasi sito web.

Questi particolari codici QR sono stati introdotti nel 2015 per i profili. Gli Snapcode semplificano l’aggiunta degli utenti, evitando l’inserimento degli username. È sufficiente visualizzare sullo schermo il proprio codice che dovrà essere inquadrato dalla fotocamera dello smartphone dell’altra persona. È possibile personalizzare lo Snapcode con un selfie (mostrato all’interno del fantasmino) e stampare su carta una versione vettoriale. In Snapchat 10.1.0.0 per iOS e nella beta per Android è stata aggiunta l’opzione per creare codice QR che puntano alle pagine web.

L’utente deve solo selezionare la voce corrispondente nelle impostazioni, inserire l’indirizzo, aggiungere una foto, ridimensionarla per adattarla al logo di Snapchat e quindi salvare lo Snapcode. La funzionalità può essere sfruttata per promuovere un sito aziendale o di altre attività commerciali, ma anche per pubblicizzare contenuti in maniera molto semplice. Si tratta quindi di un’alternativa alla condivisione del link all’interno del testo della chat. Instagram permette invece agli utenti di inserire una URL nel loro profilo.

Recentemente, oltre alla nuova interfaccia con ricerca universale, Snapchat ha rilasciato nuove linee guida per i publisher che usano Discover. L’azienda scarterà tutti gli articoli con scarso valore editoriale. L’obiettivo è ridurre al minimo clickbait e fake news. In futuro verrà anche introdotto un tool per evitare la visualizzazione di contenuti non adatti ai minori.

Fonte: TechCrunch • Notizie su: