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Netflix con BMG per i diritti musicali

Netflix e BMG stringono una partnership strategica, per la gestione dei diritti musicali della piattaforma di streaming fuori dagli Stati Uniti.

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Nuova partnership per Netflix, il colosso dello streaming a livello mondiale. Questa volta, però, nulla che abbia a che fare con la produzione di una serie di culto o, ancora, di un lungometraggio esclusivo. Secondo quanto reso noto da Variety, infatti, il gruppo statunitense ha raggiunto un accordo con BMG per la gestione dei diritti musicali internazionali. Colonne sonore, sigle, singoli appositamente lanciati per la produzione di un contenuto targato Netflix: una partnership interessante, e corposa, per entrambe le società coinvolte.

Negli Stati Uniti, Netflix gestisce autonomamente i diritti musicali per le proprie produzioni. Agendo in oltre 190 nazioni mondiali, tuttavia, per il colosso è davvero difficile amministrare licenze e affini, considerato anche la grande variabilità di norme sul diritto d’autore in vigore nei vari Paesi mondiali. Per questo motivo, un gruppo tanto esperto come BMG potrebbe rappresentare la risorsa d’eccellenza a livello internazionale.

L’accordo include colonne sonore, sigle, temi e tutte le feature song presenti nelle produzioni Netflix, incluse quindi non solo serie di culto come “Stranger Things”, ma anche film, documentari e il factual entertainment, tra cui il talk show di Chelsea Handler. Così ha spiegato Dominic Houston, direttore Netflix Music Licensing:

Dopo un lungo processo per selezionare il migliore partner per Netflix, siamo lieti di annunciare la nuova partnership con BMG e non vediamo l’ora di cominciare. Netflix è rimasta stupita dall’esperienza commerciale e tecnologica di BMG.

Nel mentre Zach Katz, presidente negli Stati Uniti di BMG per le divisioni repertorio e marketing, ha confermato soddisfazione per la possibilità di lavorare con una “delle compagnie d’intrattenimento più innovative del mondo”. Una capacità di innovare, quella di Netflix, confermata anche dai recenti risultati fiscali relativi al 2016: durante quest’anno, infatti, il gruppo è riuscito a raggiungere quota 93.8 milioni di utenti sparsi per 190 nazioni, di cui 44.4 milioni oltre i confini statunitensi.

Fonte: Variety • Immagine: Twin Design via Shutterstock • Notizie su: ,
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