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Tim Cook tra Steve Jobs, immigrati e Donald Trump

In occasione della laurea ad honorem conferita dall'Università di Glasgow, Tim Cook ha ribadito la sua opposizione al ban dei migranti voluto da Trump.

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Nuovo riconoscimento per Tim Cook, CEO di Apple, in questi giorni insignito di una laurea ad honorem dall’Università di Glasgow, in Scozia. E in occasione del discorso d’accettazione, il dirigente di Cupertino ha voluto ribadire i valori della mela morsicata, opponendosi alle limitazioni sull’immigrazione volute dall’amministrazione di Donald Trump e ricordando il contributo di Steve Jobs per l’universo tecnologico, così come oggi lo si conosce.

Tim Cook aveva già preso parola negli scorsi giorni per criticare l’ordine dall’esecutivo statunitense, relativo a dure limitazioni sull’immigrazione. L’azione di Donald Trump, poi bloccata da alcune corti federali a stelle e strisce, prevedeva infatti il blocco in aeroporto e il rimpatrio per i viaggiatori provenienti da sette Paesi a maggioranza musulmana, anche in presenza di regolare visto e documentazione approvata d’ingresso. In occasione delle celebrazione presso l’ateneo scozzese, il CEO ha voluto ribadire la propria contrarietà:

Non supporto il divieto d’immigrazione. Se rimaniamo a guardare e non facciamo nulla, ne diventiamo complici.

E Apple non è di certo rimasta a guardare, considerato come il gruppo si sia unito agli altri big della Silicon Valley per firmare una lettera aperta rivolta al Presidente, nonché stia valutando eventuali azioni legali per la vicenda. Il CEO, d’altronde, parlando ai dipendenti aveva rimarcato l’importanza della diversità e dell’inclusione per l’azienda californiana, ricordando come lo stesso Steve Jobs avesse origini siriane.

Il CEO ha quindi sottolineato come Apple non persegua la volontà di diventare una compagnia politicamente attivista, tuttavia vi sono questioni su cui l’azienda non può esimersi da un parere, non solo perché negative per i propri interessi di business, ma soprattutto poiché deleterie per l’intera società.

Per quanto riguarda i successi della mela morsicata, Cook ha ribadito come le soddisfazioni provengano solo prendendosi dei rischi, consigliando ai futuri dirigenti di non focalizzarsi unicamente sul denaro, poiché “la fame di soldi si consuma presto e non saranno mai abbastanza”. Ha quindi portato l’esempio di Steve Jobs, il cofondatore dell’azienda, il quale ha potuto realizzare prodotti innovativi proprio assumendosi dei rischi.

Si è preso un rischio con me, quando avevo 36 anni. Ero sul percorso sbagliato e senza una precisa direzione. […] Riusciva a focalizzarsi come nessun altro, il suo pensiero era così puro, non ha mai cercato di massimizzare unicamente il suo benessere. […] Le sue priorità sono sempre state la famiglia, Apple e Pixar.

Fonte: AppleInsider • Immagine: Laura Hutton via Shutterstock • Notizie su: ,