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Mars 2020, la NASA individua i siti della missione

La NASA ha individuato tre macro aree su cui il rover della missione Mars 2020 potrà operare per raccogliere i campioni di rocce di Marte.

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Quando il rover Mars 2020 giungerà su Marte, inizierà subito a perforare il terreno per raccogliere campioni di terreno. La NASA non ha ancora deciso esattamente dove il rover effettuerà le sue perforazioni ma ha ristretto la sua scelta a tre macro aree annunciate durante un workshop con gli scienziati a Monrovia, in California. Il gruppo di scienziati ha analizzato con attenzione immagini e dati inviati dalla sonda Mars Reconnaissance Orbiter prima di individuare queste aree non solo accessibili ma che potenzialmente potrebbero contenere traccia di vita extraterrestre (batteri, acqua…).

Il cratere Jezero, l’area che ha ottenuto più voti, un tempo era un antico lago paragonabile come dimensioni all’attuale lago Tahoe che si trova in California. Lago che è stato collegato ad un grande fiume che lo ha alimentato di acqua e sedimenti. Una zona ideale, dunque, per trovare tracce di vita, anche solo passata. Secondo luogo identificato dagli scienziati, il Syrtis, precisamente nella zona di nord-est, vicino ad un grande vulcano a scudo dove si troverebbero particolari minerali ideali per studiare il passato del pianeta rosso.

Il terzo luogo identificato dalli scienziati sarebbe le Columbia Hills dove il rover Spirit aveva già analizzato il terreno e dove erano state trovate rocce silice simili ai depositi di minerali idrotermali sulla Terra. Trattasi di tre siti interessanti ma molti diversi tra loro. La comunità scientifica della NASA appare, dunque, ancora incerta anche perchè alcune delle persone che hanno partecipato al workshop non pensano che Mars 2020 possa essere in grado di mettere in luce se le rocce possano essere veramente collegate alla vita.

Mars 2020 lavorerà per due anni alla perforazione delle rocce nel sito che sarà individuato dalla NASA. Il rover, però, una volta completata la missione non tornerà a casa. Tuttavia il rover sarà strutturato affinché un’eventuale successiva missione possa consentire di prelevare i sedimenti raccolti e di inviarli sulla Terra.

La missione Mars 2020 partirà nell’estate del 2020.

Fonte: Engadget • Immagine: MikeDotta via Shutterstock • Notizie su: