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Twitter, passo falso nella lotta contro gli abusi

Twitter, prima elimina le notifiche sulle Liste per combattere gli abusi e poi ci ripensa su pressione degli iscritti.

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Twitter ha annunciato che non avrebbe più avvisato gli iscritti quando un utente li aggiunge ad una Lista. Il social network, infatti, punta a voler avvisare i suoi iscritti solo dei fatti rilevanti visto che la gestione delle Liste è una caratteristica di secondo piano della piattaforma. Tuttavia, il fatto che l’annuncio sia stata fatto dall’account dedicato alla sicurezza di Twitter, probabilmente nascondeva un diverso scopo. Infatti, molti troll avevano utilizzato le Liste per disturbare e molestare gli utenti.

Durante la campagna per le presidenziali, ad esempio, se qualcuno condivideva un post sulla Clinton rischiava di essere messo in qualche Lista di disturbo e riceveva continue notifiche in tal senso. Twitter avrebbe pertanto spento le notifiche delle Liste per evitare che gli utenti risultassero infastiditi dai troll che sfruttavano questa funzionalità del social network per dare fastidio agli altri iscritti inserendoli di continuo in Liste spazzatura. Una scelta condivisibile che fa parte della nuova e più aggressiva politica del social network contro gli abusi e le false notizie.

Peccato, però, che appena dopo due ore da questo cambiamento, Twitter abbia fatto un passo indietro ripristinando le notifiche sulle Liste su richiesta degli iscritti. Secondo gli utenti che hanno contattato immediatamente il social network, infatti, le notifiche sulle Liste sono fondamentali per poter identificare rapidamente i troll.

Twitter ha ammesso l’errore definendolo un passo falso, ma questo non toglie che il comportamento sia alquanto anomalo. Sebbene sia positivo che il social network si stia impegnando seriamente nella lotta contro gli abusi, non si può non sottolineare il caso dietro questa vicenda. La scelta, infatti, di eliminare le notifiche avrà richiesto settimane di riflessioni ed appare strano che Twitter non abbia pensato a tutte le conseguenze ed appare ancora più strano che abbia deciso di fare un passo indietro dopo alcuni tweet di protesta da parte di una manciata di utenti.

Fonte: The Verge • Notizie su: , ,