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La Germania mette al bando le bambole connesse

Il garante tedesco ha ordinato la distruzione di una bambola connessa perchè accusata di essere potenzialmente uno strumento di sorveglianza.

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Il Garante della Germania ha ordinato ai genitori di “distruggere” una bambola connessa ad internet perchè potenzialmente poteva trasformarsi in un sistema di sorveglianza. Secondo un rapporto della BBC News, la Federal Network Agency tedesca ha detto che la bambola che contiene un microfono ed un altoparlante, è stato paragonata ad un “dispositivo di trasmissione nascosto” che è, dunque, vietato in base al diritto tedesco delle telecomunicazioni.

La bambola in questione si chiama “My Friend Cayla“, un giocattolo che è già stato oggetto di reclami dei consumatori sia nella UE che negli Stati Uniti. Nel dicembre dello scorso anno, i sostenitori della privacy hanno detto che il giocattolo ha registrato le conversazioni dei bambini senza adeguata autorizzazione, violando così il Children’s Online Privacy Protection Act. Cayla utilizza un microfono per ascoltare le domande, ed invia quanto registrato via WiFi a Nuance che lo converte in testo. Questi dati sono poi utilizzati per ricercare automaticamente su internet le risposte ai quesiti. La bambola, dunque, è in grado di rispondere sommariamente ad alcune tipologie di domande basiche.

Oltre a violare la privacy, i ricercatori di sicurezza hanno scoperto che la bambola è anche facilmente violabile. La connessione Bluetooth della bambola può essere compromessa consentendo ad una persona esterna di registrare l’audio o addirittura di poter parlare direttamente con i bambini.

Anche se non sono stati presi provvedimenti contro la bambola o i suoi produttori, le leggi tedesche in materia di privacy sono molto rigorose e vietano la vendita di un qualsiasi prodotto che possa fungere da sistema di sorveglianza nascosta indipendentemente dalla forma dell’oggetto.

Al di la del caso limite, quello che traspare è un problema serio anche per il futuro. Anche i giocattoli sono sempre più high tech e sempre un numero maggiore si collega ad internet per effettuare le più disparate operazioni. Connettendosi alla rete questo significa che potenzialmente sono accessibili da remoto e sfruttabili, nel limite del loro hardware, anche per operazioni differenti dal loro target da persone malintenzionate. Trattasi di un problema visto che i giocattoli vanno nelle mani dei bambini. Nell’epoca delle Internet of Things probabilmente anche i produttori di giocattoli connessi dovranno ragionare su come renderli sicuri ed immuni dagli attacchi esterni.

Fonte: The Verge • Immagine: My Friend Cayla • Notizie su:
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