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YouTube: un miliardo di sottotitoli automatici

Un miliardo di video in streaming su YouTube offrono ora la possibilità di leggere durante la riproduzione i sottotitoli generati automaticamente.

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Quella gestita da Google è la piattaforma di streaming e sharing video più celebre e utilizzata a livello mondiale. Merito anche delle tante funzionalità introdotte dal team al lavoro su YouTube in oltre un decennio di attività. Tra queste, si è dimostrata di essenziale importanza quella relativa ai sottotitoli automatici: analizzando il flusso audio di un filmato, il parlato viene tradotto senza l’intervento dell’utente.

Oggi il gruppo di Mountain View annuncia un traguardo importante: le clip presenti nel database di YouTube che offrono la possibilità di visualizzare i sottotitoli generati in maniera del tutto automatica hanno superato la soglia del miliardo. Altro dato interessante, vengono riprodotte dagli utenti circa 15 milioni di volte ogni giorno. Nel suo intervento sulle pagine del blog ufficiale, bigG mette in evidenza anche i passi in avanti compiuti in termini di precisione e affidabilità degli algoritmi che si occupano di trasporre il parlato in testo da leggere in sovrimpressione. L’immagine allegata di seguito è utile per capire i progressi compiuti.

Google ha inizialmente introdotto i sottotitoli dei video nel 2006. Tre anni dopo l’impegno è stato portato a un nuovo livello, con il lancio di quelli generati automaticamente. È stato un grande passo in avanti, che ha permesso di restare al passo con la crescita di YouTube. Oggi, il numero di filmati con sottotitoli automatici ha superato quota un miliardo. Le persone li guardano oltre 15 milioni di volte ogni giorno.

I sottotitoli automatici su YouTube: il vecchio algoritmo (a sinistra) a confronto con quello nuovo (a destra), più preciso ed efficace

I sottotitoli automatici su YouTube: il vecchio algoritmo (a sinistra) a confronto con quello nuovo (a destra), più preciso ed efficace

Offrire la sottotitolazione automatica dei video in streaming significa anzitutto abbattere le barriere linguistiche e territoriali, rendendo un contenuto fruibile e comprensibile anche da coloro che hanno poca familiarità con un idioma straniero. Al momento le lingue supportate dalla tecnologia sono dieci: inglese, olandese, francese, italiano, giapponese, coreano, portoghese, russo e spagnolo.

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