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Spotify potrebbe lanciare l’ascolto lossless

Spotify potrebbe presto lanciare un servizio di streaming lossless: lo rivelano alcuni screenshot del nuovo Spotify Hi-Fi, non ancora ufficializzato.

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Spotify, il leader mondiale dello streaming musicale, potrebbe presto lanciare l’ascolto lossless, ovvero ad altissima qualità. Almeno al momento, nessuna conferma è giunta dalla società, ma negli ultimi giorni alcuni utenti si sono visti recapitare dei singolari messaggi promozionali. È quanto dimostrano le condivisioni sulla piattaforma Reddit, con tanto di screenshot di controprova, sebbene le iscrizioni al nuovo servizio non siano comunque oggi accessibili.

Non sono molti i servizi di streaming che, negli ultimi anni, hanno deciso di puntare su una qualità lossless di riproduzione. Caso unico nel suo genere è quello di Tidal, la piattaforma voluta e gestita da un nugolo di artisti capitanati da Jay-Z, con la possibilità d’ascolto senza compressioni sonore a circa 20 dollari al mese. Ora Spotify potrebbe fare altrettanto, sebbene l’indiscrezione non sia stata al momento ufficializzata: il gruppo potrebbe lanciare a breve una modalità d’ascolto superiore, con l’aggiunta di 5 dollari mensili in più rispetto al proprio abbonamento Premium.

A rivelarlo alcuni utenti Reddit che, negli ultimi giorni, avrebbero ricevuto dei messaggi pubblicitari da Spotify Hi-Fi: la nuova offerta comprenderebbe lo streaming ad alta qualità, la possibilità di accedere in anteprima alle prevendite dei concerti, nonché sconti sull’acquisto di vinili in edizione limitata. Premendo sull’apposito tasto “Upgrade”, tuttavia, gli abbonati in questione non sono riusciti ad accedere al nuovo pacchetto, probabilmente poiché non ancora pronto per il grande pubblico.

La strategia di Spotify, sebbene non ancora ufficializzata, potrebbe essere un tentativo per catturare le attenzioni degli audiofili, abbastanza ignorati dall’universo dello streaming negli ultimi anni. Inoltre, con una concorrenza sempre più spietata alle porte, quale Apple Music e la sua crescita vertiginosa in poco più di un anno, il gruppo potrebbe aver pensato a una differenziazione del servizio per raggiungere bacini d’utenza più elevati. Con 40 milioni di abbonati ai servizi Premium, non resta quindi che attendere la conferma dalle parti dell’azienda, nonché di conoscere i listini definitivi.