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Yahoo, niente bonus milionario per Marissa Mayer

Marissa Mayer paga di tasca sua gli scandali recenti di Yahoo rinunciando al cospicuo bonus che li sarebbe toccato nel 2016.

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Marissa Mayer paga di tasca sua lo scandalo che ha colpito Yahoo nel corso degli ultimi mesi quando sono emerse notizie che centinaia di milioni dei suoi account erano stati colpiti da un attacco cracker che aveva sottratto molti dati personali. Attacchi di cui l’azienda aveva dato notizia con un ritardo ingiustificato tanto da aver mandato su tutte le furie Verizon che è riuscita, successivamente, a ottenere uno sconto sull’acquisizione del colosso del web proprio a seguito di queste vicende.

Marissa Mayer ha deciso, dunque, di prendersi tutta la responsabilità visto che quanto successo è accorso durante il suo mandato, acconsentendo di rinunciare al cospicuo bonus annuale che gli sarebbe spettato e chiedendo che sia distribuito tra i dipendenti della sua azienda. Il CDA di Yahoo, infatti, ha voluto punire così il suo CEO a seguito dei recenti scandali che sono costati alla società i 350 milioni di sconto a Verizon. Un’indagine dell’equivalente della Consob italiana, infatti, ha verificato come il suo team abbia reagito troppo lentamente alla violazione scoperta nel lontano 2014. Inoltre, il consigliere generale di Yahoo, Ronald Bell, si è dimesso senza buonuscita proprio a seguito delle medesime motivazioni.

L’indagine, infatti, ha puntato il dito sulla lentezza del team di sicurezza dell’azienda che all’epoca dell’attacco aveva evidenziato come solo 26 persone erano state coinvolte quando, in realtà, i fatti erano ben diversi. Il rapporto non ha identificato i dirigenti negligenti, ma ha castigato l’ufficio legale della società per non aver analizzato con maggiore attenzione quanto accaduto nel 2014. A causa di questa superficialità non sono state appurate immediatamente le vere conseguenze dell’attacco cracker.

Marissa Mayer, comunque, afferma di aver saputo degli attacchi solo lo scorso settembre e di aver lavorato da subito a risolvere le problematiche emerse.

Una vicenda molto oscura che non si chiuderà certamente qui visto che ci sono oltre 40 cause risarcitorie in corso. A titolo di curiosità il bonus spettante per il 2016 sarebbe di 2 milioni di dollari e di 12 milioni in azioni. Visto che i dipendenti di Yahoo sono circa 8500, il bonus se davvero venisse redistribuito sarebbe di circa 235 dollari a testa.

Fonte: Re/Code • Immagine: Today • Notizie su: ,