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Supersonic Fun Voice Messenger, dal team Area 120

Il team Area 120 del gruppo di Mountain View ha pubblicato la sua seconda applicazione: Supersonic Fun Voice Messenger fa il suo debutto su Play Store.

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Nell’aprile dello scorso anno Google ha annunciato la nascita di Area 120, una sorta di incubatore per le startup all’interno del quale i dipendenti del gruppo di Mountain View possono trovare le risorse e il tempo necessario a sviluppare le proprie idee. Nei giorni scorsi il team ha partorito la sua la prima applicazione, Uptime per iOS, che trasforma lo streaming dei video su YouTube in una sorta di esperienza social e condivisa.

Oggi tocca invece a Supersonic Fun Voice Messenger, in download gratuito sulla piattaforma Play Store per smartphone e tablet equipaggiati con sistema operativo Android, ma purtroppo non ancora disponibile in Italia. Come si può intuire già dal nome, si tratta di uno strumento dedicato allo scambio di messaggi vocali: tutto ciò che bisogna fare è premere l’icona a forma di microfono e parlare, ci penserà poi il sistema di riconoscimento a interpretare l’input e tradurlo in testo.

Di seguito è possibile vedere l’interfaccia dell’app in alcuni screenshot, mentre queste sono le funzionalità incluse: invio di messaggi vocali in diretta e visualizzazione delle emoji mentre si sta parlando, conversione dei messaggi in testo così da poterli leggere anche se non si è in grado di ascoltarli, cancellazione automatica dopo la lettura o l’ascolto e possibilità di intrattenere chat individuali o di gruppo.

Benvenuti a Supersonic, un nuovo ed eccitante modo per restare in contatto con i vostri amici!

Screenshot per l'applicazione Supersonic Fun Voice Messenger sviluppata dal team Area 120 di Google

Screenshot per l’applicazione Supersonic Fun Voice Messenger sviluppata dal team Area 120 di Google (immagine: Play Store).

Si tratta dunque dell’ennesima applicazione dedicata alla messaggistica nata nel contesto di bigG, come se già la categoria non fosse sufficientemente affollata: basti pensare alla disponibilità di alternative come Hangouts, Allo, Duo e Messaggi Android (ex Messenger), nonché ai neonati Meet e Chat destinati ai professionisti.