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Microsoft e Toyota per l’auto connessa

Microsoft ha stretto un accordo con Toyota sull'utilizzo dei suoi brevetti per realizzare una piattaforma per l'auto connessa.

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Microsoft sta facendo un nuovo tentativo di convincere le aziende a utilizzare la sua tecnologia per le auto connesse. Il gigante del software ha annunciato un accordo di licenza per l’uso dei brevetti con la Toyota, il primo del suo genere. Toyota è il primo partner ad acquistare la licenza del nuovo programma per le auto di Microsoft che include l’accesso alla navigazione, alle soluzioni di intrattenimento, ed offre l’utilizzo del sistema riconoscimento vocale che la casa di Redmond ha sviluppato.

Toyota non ha rivelato esattamente come intenda utilizzare questi brevetti, ma è chiaro che Microsoft non si limiterà a fornire pacchetti software alla casa automobilistica giapponese. L’accordo sull’utilizzo delle licenze per i brevetti sembra un passo indietro per la recente strategia di Microsoft nel settore delle auto quando alcuni anni fa presentò la sua concept car con a bordo Windows. Progetto che al momento non è ancora riuscito a tradurre in realtà. Il concept realizzato tre anni fa da Microsoft sembrava potesse diventare un temibile rivale per Apple Car Play trasformando i dispositivi mobile in perfetti hub per l’intrattenimento di un’auto.

Microsoft ha già dichiarato di non voler costruire direttamente auto a guida autonoma ma vuole comunque contribuire al loro sviluppo. Harman ha rivelato l’anno scorso di voler integrare Office 365 nei suoi sistemi di infotainment, e sia Nissan che BMW hanno in progetto di portare l’assistente vocale di Microsoft, Cortana, all’interno delle loro auto.

Microsoft ha storicamente collaborato direttamente con le case automobilistiche per fornire versioni speciali di Windows per i veicoli. Ford, Kia, BMW, Nissan, e Fiat hanno tutti utilizzato questo software in precedenza, ma l’accordo con Toyota suggerisce che la casa di Redmond voglia rendere più facile offrire e fornire soluzioni avanzate per le auto connesse.

Fonte: The Verge • Notizie su: ,