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Windows 10 cancella i dati e danneggia i PC

Tre utenti hanno depositato una causa contro Microsoft: l'aggiornamento a Windows 10 ha provocato la perdita di dati personali e danni al computer.

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Fin dal lancio di Windows 10, Microsoft ha cercato in tutti i modi di forzare l’aggiornamento al nuovo sistema operativo. Per questo motivo, l’azienda di Redmond ha ricevuto diverse citazioni in tribunale, l’ultima delle quali depositata presso la Corte distrettuale di Chicago. Secondo quanto dichiarato da tre utenti, l’upgrade da Windows 7 a Windows 10 ha causato la perdita di dati personali e il malfunzionamento del computer. Gli avvocati affermano che il problema riguarda migliaia di persone, quindi cercheranno di ottenere la certificazione di class action.

Nella denuncia viene specificato che Microsoft non ha prestato molta attenzione allo sviluppo di Windows 10, lanciando sul mercato un prodotto difettoso che causa perdite di dati e danni hardware. Inoltre, l’azienda di Redmond non avrebbe avvisato correttamente gli utenti sui potenziali rischi connessi alla procedura di aggiornamento. Gli avvocati hanno elencato una serie di problemi segnalati dai loro clienti e avvenuti durante l’upgrade da Windows 7 a Windows 10.

In un caso l’aggiornamento è stato avviato senza il permesso dell’utente, provocando la perdita di alcuni documenti di lavoro. In un altro caso, l’upgrade è avvenuto con il consenso dell’utente, ma il computer ha cessato di funzionare. Risultato analogo per il terzo utente che aveva deciso di accettare l’aggiornamento dopo i numerosi avvisi mostrati da Microsoft. Circa un anno fa, una donna californiana ha vinto una causa simile, ricevendo una somma di 10.000 dollari per il danno provocato dall’upgrade.

Microsoft ha ovviamente respinto qualsiasi accusa, affermando che i clienti avevano la possibilità di evitare l’aggiornamento a Windows 10 e comunque avevano 31 giorni di tempo per ritornare al precedente sistema operativo.

Fonte: Neowin • Notizie su: , ,