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Jeff Bezos vende Amazon per finanziare Blue Origin

Jeff Bezos, CEO di Amazon, ha dichiarato che ogni anno venderà un miliardo di azioni della società per finanziare le attività spaziali di Blue Origin.

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Il CEO di Amazon, Jeff Bezos, ha annunciato di aver intenzione di vendere un miliardo di azioni di Amazon ogni anno per finanziare la sua azienda spaziale Blue Origin. Come seconda persona più ricca al mondo e con un patrimonio netto stimato di più di 78 miliardi di dollari, dietro solo Bill Gates, Bezos ha certamente le risorse finanziarie per sostenere Blue Origin ancora per molti decenni. Una scelta che permetterà alla compagnia spaziale di rimanere competitiva e di puntare molto in alto seguendo la stessa strada intrapresa anche da SpaceX di Elon Musk.

Bezos è intervenuto al 33° simposio annuale sullo Spazio a Colorado Springs, dove ha illustrato i suoi piani per il futuro di Blue Origin e del turismo spaziale in generale. Blue Origin prevede di rendere il suo razzo riutilizzabile New Shepard pienamente operativo e pronto per i viaggi dedicati al turismo spaziale entro il 2018. Trattasi di una timeline importante ma come noto, la società è già riuscita a far atterrare con successo i suoi razzi dopo ogni missione già per 5 volte di fila. Il piano è quello di consentire ai passeggeri benestanti di pagare un biglietto per il viaggio nello spazio, dove potranno sperimentare l’assenza di peso, mentre enormi finestre consentiranno di osservare la Terra dall’alto.

SpaceX, d’altra parte, sta sviluppando la sua capsula spaziale Dragon per inviare gli astronauti sulla Stazione Spaziale Internazionale utilizzando il suo razzo Falcon 9. Elon Musk ha promesso anche l’invio di persone intorno alla Luna, non appena sarà pronto il più potente razzo Falcon Heavy. Blue Origin ha ambizioni ancora più grandi. La società sta attualmente lavorando allo sviluppo di un razzo ancora più grande chiamato New Glenn in grado di offrire una potenza simile al noto razzo Saturn V che ha permesso la conquista della Luna. Blue Orgin, dunque, potrebbe in futuro andare ben oltre il turismo spaziale e diventare parte attiva di missioni ben più sofisticate.

Fonte: The Verge • Immagine: USA Today • Notizie su:
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