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Google e Netcomm presentano ThinkOmnichannel

Scenario omnicanale, centralità del consumatore e valore della trasformazione digitale: questi i temi trattati in occasione dell'evento ThinkOmnichannel.

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Non c’è alcun dubbio sul fatto che Web e dispositivi mobile abbiano radicalmente modificato il modo in cui le persone cercano e trovano informazioni a proposito dei prodotti, influenzando poi le loro scelte. Ne derivano aspettative fortemente aumentate nei confronti dei brand e, di conseguenza, per le aziende la necessità di rispondere ai bisogni di un consumatore sempre più connesso. È questo il fulcro attorno al quale ruota l’evento ThinkOmnichannel, organizzato da Google in partnership con Netcomm e in scena nella giornata di oggi presso il Palazzo Mezzanotte di Milano.

Si parla di omnicanalità, ossia l’integrazione di tutti i canali online e offline dei brand, attuata mediante un processo di integrazione strategica e finalizzata ad offrire un’esperienza uniforme indipendentemente dalla tipologia di device utilizzato o dalla location. Una giornata di confronti e dibattiti, con la lente d’ingrandimento puntata sull’evoluzione digitale delle aziende, raccontando i casi di successo (come quello di Max Mara Fashion Group) e analizzando i dati di mercato.

Una strada che passa innanzitutto dal ripensare la relazione con il cliente, dando vita a una nuova customer experience evoluta, perfezionando le tecnologie impiegate e gli aspetti produttivi, così come la logistica e le strategie di marketing. Questo afferma Roberto Liscia, Presidente di Netcomm.

L’evoluzione digitale non riguarda solo il futuro delle aziende, ma è un cambiamento da intraprendere fin d’ora. Un cambiamento talmente permeante l’assetto di un’azienda che, solo se intrapreso nella sua totalità, può davvero portare a cogliere le straordinarie opportunità offerte dal digitale.

In Italia c’è ancora molto da fare: le aziende sono frenate nel percorrere questa strada, anche se sempre più utenti, ad esempio, effettuano acquisti in mobilità (+80% dal 2015 al 2016, il 20% circa di quelli online). L’attenzione va focalizzata su una categoria come i cosiddetti everywhere shoppers, che comprano da qualsiasi postazione o dispositivo e hanno una predisposizione media di spesa maggiore rispetto a chi effettua acquisti in una sola modalità: sono loro l’incarnazione perfetta del consumatore omnicanale.

All’evento milanese di oggi partecipa anche Fabio Vaccarono, Managing Director di Google Italia, che parla senza mezzi termini di un vero e proprio cambiamento culturale.

Il digitale è una potente leva trasformativa che sempre più si integra con i canali tradizionali e ne diventa un abilitatore. La possibilità di interagire da qualunque luogo e su molti dispositivi è diventata un’abitudine che il consumatore ricerca e pretende. Infatti, le persone passano da punti di contatto fisici a punti di contatto virtuali senza soluzione di continuità, ma soprattutto esprimono online bisogni chiari che le aziende devono saper interpretare e anticipare. Si tratta di un cambiamento culturale che, una volta riconosciuto e orientato correttamente, libererà il potenziale delle innovazioni tecnologiche con effetti positivi di lungo termine.

Fabio Vaccarono, Managing Director di Google Italia

Fabio Vaccarono, Managing Director di Google Italia

Fonte: Netcomm • Notizie su:
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