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Telefonia, cambiare operatore conviene ancora?

Tradire l'operatore non conviene più; il mercato va verso l’uniformità delle promozioni per i pacchetti tutto compreso dedicate a nuovi e vecchi clienti.

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Nel complesso mercato della telefonia mobile gli operatori fanno a gara per “rubarsi” clienti vicendevolmente attraverso promozioni mirate. L’osservatorio SosTariffe.it ha voluto verificare l’effettiva convenienza nell’effettuare il passaggio a un nuovo provider per il cellulare. Il mercato della telefonia mobile è in continua evoluzione: le promozioni che i provider riservano ai clienti, vecchi e nuovi, possono essere molto diverse e rimanere sempre informati sulle nuove opportunità è il consiglio principale per chi vuole attivare l’offerta più idonea alle proprie esigenze.

SosTariffe.it ha preso in esame i principali pacchetti “all inclusive” (ovvero le offerte che con un unico canone offrono chiamate, SMS e traffico dati inclusi), calcolando gli importi medi (per vecchi e nuovi clienti) di alcuni parametri necessari per sottoscrivere le tariffe: costo periodico, periodo di rinnovo, costo di attivazione, vincolo temporale e penale per il recesso anticipato. Oltre a questo sono stati calcolati i numeri medi di chiamate, SMS e traffico dati inclusi nei pacchetti. Per quanto riguarda il costo mensile sostenuto il 1° anno di attivazione (comprensivo di tutti gli oneri obbligatori all’attivazione della tariffa) non esistono grosse differenze tra nuovi e vecchi clienti. Per la prima tipologia di clientela il costo medio mensile è di 13,84 euro, mentre per i già clienti la spesa è di 14,67 euro.

La maggiore differenza tra i due gruppi di clienti, l’osservatorio la registra sul costo di attivazione, sul vincolo temporale e sul costo di disattivazione previsto per chi recede anticipatamente.

Telefonia, cambiare operatore conviene ancora?

Telefonia, cambiare operatore conviene ancora?

I clienti che attivano una nuova offerta con lo stesso provider sosterranno un costo di attivazione medio di circa 12 euro, contro i quasi 3 euro di chi decide di cambiare operatore. Più alto per chi effettua la portabilità è, invece, il vincolo temporale che si è tenuti a rispettare per attivare l’offerta: 8 rinnovi per i già clienti contro i 19 previsti in media per i nuovi.

Anche per quanto riguarda il costo per il recesso anticipato la situazione è migliore per gli utenti che rimangono con lo stesso operatore: in media per cambiare offerta prima della scadenza del vincolo temporale vengono chiesti 12 euro ai già clienti contro i 18 euro degli utenti in portabilità.

Nello studio non si registrano particolari differenze riguardo al contenuto dei pacchetti sottoscritti: per quanto riguarda il traffico dati, sia vecchi che nuovi clienti possono ottenere in media poco più di 5 Giga per connettersi in mobilità. Anche il numero delle chiamate gratuite è il medesimo: circa 1200 minuti inclusi in media. Leggermente diverso è il numero di SMS gratuiti: 647 per i già clienti contro i 599 per chi effettua la portabilità.

La guerra sulla portabilità, dunque, sembra non essere più basata su forti sconti proposti per chi “tradisce” il proprio operatore, come avveniva qualche anno fa. L’invito alla portabilità si è concentrata su altre tipologie di tariffe, considerate “speciali”, ma attivabili solo su contatto diretto dei provider e dunque non più per scelta diretta dell’acquirente.

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