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Realtà aumentata: supporto Unity per Google Tango

Nel tentativo di spingere sempre più la tecnologia Tango dedicata alla realtà aumentata, Google annuncia agli sviluppatori il supporto nativo a Unity.

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La tecnologia offerta da Tango (ex Project Tango) di bigG costituisce una delle applicazioni attualmente più promettenti nel campo della realtà aumentata, integrando all’interno di uno smartphone tutto ciò che serve per arricchire l’esperienza di visione del mondo che circonda l’utente. A circa un anno dal lancio ufficiale, però, ancora fatica a mostrare le proprie potenzialità, in primis per il numero decisamente esiguo di dispositivi con supporto integrato presenti sul mercato.

Google continua in ogni modo a puntare sul suo miglioramento, con l’introduzione di novità rivolte sia agli utenti che alla community di sviluppatori. Ne è un esempio concreto l’annuncio del pieno supporto nativo a Unity, arrivato in occasione dell’evento Vision AR/VR Summit andato in scena nel fine settimana. Questo si tradurrà in uno sviluppo più semplice delle app e in un accesso ottimizzato nonché più profondo alle risorse hardware offerte dai dispositivi, come già avvenuto il mese scorso con il sistema Daydream dedicato alla realtà virtuale. L’integrazione avverrà nel corso dei prossimi mesi. Queste le parole di Nathan Martz del team Developer Platforms di bigG.

Il supporto nativo a Unity renderà lo sviluppo AR di Tango sugli smartphone accessibile e potente come lo è ora quello VR di Daydream.

Il complesso comparto hardware equipaggiato dai dispositivi Tango (come gli smartphone Lenovo PHAB2 Pro e ASUS ZenFone AR) permette di visualizzare, sullo schermo, elementi aggiuntivi rispetto a quelli presenti nel mondo reale, in perfetto stile AR. La realtà aumentata deve ancora mostrare i muscoli, dopo aver fatto sognare a proposito delle sue potenzialità con progetti che si sono susseguiti negli anni, salvo poi naufragare inesorabilmente: l’esempio perfetto è quello degli occhiali Google Glass. Un sistema di questo tipo può tornare utile negli ambiti più svariati: dalla produttività all’intrattenimento, fino all’educazione.