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Toyota e NVIDIA per la guida autonoma

Toyota utilizzerà la piattaforma hardware di NVIDIA per portare sulle sue auto i sistemi di guida autonoma.

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Toyota ha scelto NVIDIA per portare la guida autonoma ai suoi clienti nel giro di pochi anni. La casa automobilistica giapponese utilizzerà il super computer Drive PX di NVIDIA dotato del processore Xavier per muovere la sua futura piattaforma per la guida autonoma. I primi modelli dotati di questa nuova piattaforma arriveranno relativamente presto e precisamente entro il 2020. Questo accordo è l’ultimo sforzo di NVIDIA di applicare l’intelligenza artificiale all’interno di una varietà di prodotti che vanno dalle auto sino ai dispositivi per la casa.

L’annuncio dell’accordo, però, manca di alcuni dettagli importanti. Per esempio non è stato detto quali saranno i modelli di auto che saranno dotati di questa piattaforma innovativa. Toyota sta perseguendo un doppio cammino verso i veicoli autonomi. L’azienda, infatti, sta anche perseguendo un obiettivo di realizzare veicoli competentemente autonomi che servirebbero per persone anziane e disabili. Ma contestualmente sta anche lavorando ad una piattaforma che possa essere implementata all’interno di tutti i suoi modelli che possa passare da un semplice aiuto ad un pieno automatismo.

Un sistema che potrebbe migliorare sensibilmente la sicurezza delle auto prendendo il controllo della vettura per impedire incidenti. Al di la degli obiettivi di lungo termine, la partnership tra queste due aziende è molto importante. Toyota, infatti, è uno dei più grandi costruttori di auto al mondo e l’azienda vuole utilizzare la piattaforma di NVIDIA su larga scala.

NVIDIA ha iniziato a lavorare su veicoli autonomi diversi anni fa e nel corso del tempo ha stretto accordi con grandi partner del calibro di Baidu, Audi, Tesla e Volvo.

La piattaforma originale di NVIDIA per le autovetture, introdotta nel 2015, è un super computer denominato Drive PX che può elaborare tutti i dati provenienti dalle telecamere e dai sensori del veicolo. La piattaforma utilizza quindi un sistema operativo basato su algoritmi di intelligenza artificale e una mappa 3D ad alta definizione basata su cloud per aiutare l’auto a comprendere il proprio ambiente, conoscere la sua posizione e anticipare i pericoli potenziali durante la guida.

Il software può essere aggiornato via OTA. Nel 2016 è arrivata la seconda generazione di questo super computer. NVIDIA ha continuato a spingere la sua tecnologia ulteriormente con l’introduzione nello scorso anno di Xavier, un processore che è essenzialmente il cervello della piattaforma di guida autonoma. Xavier è stato presentato nel mese di settembre ma sino ad oggi è stato poco utilizzato.

Fonte: The Verge • Notizie su: ,