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Google Grand Tour: cultura, virtuale, storytelling

Google ha realizzato il primo storytelling culturale in realtà mista: video 360, gigapixel, mappe, ispirato ai viaggi in Italia dei secoli scorsi.

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Fin dal 17° secolo, il viaggio in Italia – definito Grand Tour nel 1670 da Richard Lassels – era il necessario completamento della formazione delle elite di tutti i paesi europei. Un viaggio alla scoperta della cultura del passato per poter prendere uno slancio consapevole verso il futuro. Era giusto, e utile, ma era alla portata di pochi. Stendhal e Goethe scrissero pagine memorabili sull’Italia, ma oggi cosa userebbero? Probabilmente Google.

Ciò che ha reso il Belpaese grande, attrattivo e influente nel mondo, può trovare una dimensione globale, mai vista prima, grazie alla decisione di Google di reinterpretare il Grand Tour con le proprie tecnologie. Il primo esempio è quello visto all’Arsenale di Venezia, dove il Google Cultural Institute insieme a Unesco Giovani e la Fondazione Musei Civici di Venezia ha creato fisicamente quello che si può vedere virtualmente indossando un carboard e lanciando l’applicazione di Grand Tour d’Italia, un elemento aggiuntivo ai contenuti di Google Arts&Culture. Il lavoro fatto è davvero stupefacente: tecnologie e strumenti già noti, come Google Earth, Gigapixel (la tecnica che consente di scansionare le opere d’arte con livelli di definizione a nove zeri), i video a 360 gradi, sono fusi insieme in una mixed reality per fare quello che Amit Sood, Founder e Director di Google Arts&Culture, definisce «il primo storytelling culturale basato sulla phone-tecnology».

Crediamo che la tecnologia possa svolgere un ruolo positivo per riscoprire alcuni dei tesori dell’arte, della cultura e dell’innovazione. Per questo insieme ai nostri partner, abbiamo fatto rivivere alcuni dei capolavori ammirati nei secoli scorsi solo da pochi fortunati nel Grand Tour d’Italia, un viaggio oggi disponibile per tutti, in tutto il mondo.

Scansionare, virtualizzare, collegare

Il principio di Grand Tour, progetto affascinante come pochi ma anche consequenziale considerando il lavoro di Google coi musei iniziato nel 2011, è quello espresso in diverse occasioni da Mountain View: collegare un potenziale immenso di cultura con la distribuzione libera della Rete. Si può fare agilmente con l’applicazione, che porta alla sezione Grand Tour d’Italia, con un video introduttivo, alcuni video-lezioni di storia, totalmente immersivi, sulla peste a Venezia, la festa del Redentore, il palio di Siena (si è come dentro l’evento, vicino ai cavalli, a bordo pista); si possono cliccare e vedere col proprio visore mostre virtuali, girare le città di Venezia, Siena, Roma e Palermo in Street View, guardare opere e monumenti, collezioni; alcuni Tour sono appositamente realizzati, come fossero corsi monografici di un corso di Arte e Cultura italiana: “Il segreto del Canaletto”, “le statue parlanti di Roma”, la Fontana di Trevi e molti altri.

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Il Grand Tour d’Italia sull’applicazione Google consente di immergersi in diverse atmosfere legate al patrimoni culturale di Venezia, Siena, Roma e Palermo. Col visore Google Cardboard si può assistere ai fuochi d’artificio del Redentore (video), vivere i preparativi del Palio di Siena, passeggiare virtualmente per Roma e fermarsi davanti alla statua di Pasquino (le pasquinate, secondo alcuni, sono gli antesignani dei social media), entrare nel Teatro Massimo di Palermo, il più grande edificio teatrale lirico d’Italia.

I numeri di Google Grand Tour

  • 4 città: Venezia, Siena, Roma, Palermo;
  • 7 partner: Accademia dei Fisiocritici, Comitato Giovani della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, Consorzio per la Tutela del Palio di Siena, Fondazione Musei Civici di Venezia, Outdoor Project, Teatro Massimo di Palermo;
  • 6 immagini in altissima risoluzione con la tecnologia Art Camera per quanto riguarda Venezia: Il Canal Grande da Ca’ Balbi verso Rialto – del Canaletto; Rio dei Mendicanti, sempre del Canaletto; Veduta del Canal Grande a San Geremia, di Francesco Guardi, e sempre del Guardi il San Pietro Martire a Murano;
  • 7 Cardboard tour
  • 25 video;
  • 21 Tour con Street View;
  • 38 mostre digitali;
  • 1300 immagini, fotografie, video e documenti in italiano e in inglese.
Uno dei protagonisti del Google Grand Tour presso l'arsenale di Venezia è stata la versione brandizzata del cardboard, presentata dentro una scatola a forma di libro antico, ispirato ai viaggi di Goethe. (©Andrea Pattaro/Vision)

Uno dei protagonisti del Google Grand Tour presso l’arsenale di Venezia è stata la versione brandizzata del cardboard, presentata dentro una scatola a forma di libro antico, ispirato ai viaggi di Goethe. (©Andrea Pattaro/Vision)