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Google Foto e il riconoscimento facciale

La piattaforma di Google dedicata al salvataggio delle foto chiede aiuto agli utenti per riconoscere i volti delle persone immortalate negli scatti.

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Durante il keynote che ha aperto l’evento I/O 2017, la scorsa settimana, bigG ha annunciato alcune novità in arrivo per il servizio Google Foto. Una di queste prende il nome di Suggested Sharing e servirà a semplificare il processo di condivisione delle immagini con le persone immortalate. In altre parole, consiglierà l’invio degli scatti a coloro che sono stati inquadrati, in modo del tutto automatico.

Questo sarà reso possibile dall’impiego del machine learning e da complessi algoritmi di riconoscimento facciale. Per garantire l’efficacia e la precisione dei suggerimenti, però, la piattaforma chiede in un primo momento un aiuto direttamente agli utenti. Alcuni hanno infatti già visto comparire un messaggio in cui viene chiesto di confermare l’identità di alcuni volti scovati all’interno delle fotografie caricate. La dimostrazione è nello screenshot allegato di seguito, inviato da un lettore alla redazione del sito 9to5Google. Ecco, riportato in forma tradotta, il messaggio contenuto.

Questi sono i contatti che potrebbero ricevere suggerimenti per condividere con te, sulla base dei visi che hai contrassegnato come “Io”. I contatti potrebbero essere automaticamente aggiunti o rimossi da questa lista, sulla base delle tue interazioni in Google Foto e Gmail.

Google Foto chiede agli utenti di confermare l'identità delle persone presenti all'interno delle immagini

Google Foto chiede agli utenti di confermare l’identità delle persone presenti all’interno delle immagini (immagine: 9to5Google).

Si apprende dunque che la funzionalità Suggested Sharing baserà il proprio comportamento non solo sull’archivio di Google Foto, ma anche sulle interazione degli utenti con i suoi contatti attraverso la casella di posta Gmail.

Il rollout dovrebbe prendere il via a breve, arrivando a interessare le applicazioni mobile della piattaforma per Android e iOS, così come l’edizione Web del servizio. L’obiettivo, come già detto, è quello di individuare gli scatti migliori e semplificarne il processo di condivisione con i diretti interessati.

Fonte: 9to5Google • Notizie su: